Settimana da incubo per la Roma, aperta con il pareggio sotto il diluvio di Bologna e conclusa con la sconfitta interna contro l’Atalanta. Senza dimenticare un mercoledì nero in Champions League con la debacle per 6-1 contro il Barcellona. Al termine della sfida contro gli orobici, Daniele De Rossi ha voluto metterci la faccia dimostrando di essere un vero leader della squadra giallorossa:
“E’ stata una settimana difficile, spero che il risultato di Barcellona non c’entri niente, forse abbiamo accusato qualcosa a livello di testa. Analizzare adesso tutti i difetti di queste gare non penso sia produttivo. Dobbiamo ricominciare a lavorare già da domani. L’anno scorso ci siamo riusciti unendoci un pochino di più”.
Poi continua: “E’ ovvio che la colpa sia di tutti e non solo dell’allenatore, che ha già dimostrato di saper far giocare la squadra. A livello di gruppo dobbiamo stare uniti fra noi stessi e con l’allenatore. E’ l’unica cosa che ci può aiutare in questo momento”.
De Rossi torna poi sulla passata stagione ammettendo: “Pensavamo di essere più forti la stagione passata, invece la squadra era nettamente inferiore alla Juventus, anche mentalmente. L’atteggiamento quest’anno è cambiato, purtroppo abbiamo avuto dei problemi ma dobbiamo pensare che mancano ancora tante partite e possiamo rimettere le cose a posto”.
‘Capitan futuro’, inoltre, come riporta “La Gazzetta dello Sport”, non vuole scaricare tutte le colpe su Garcia: “Sarebbe da infami dare tutte le colpe all’allenatore, perché in campo andiamo noi e siamo abbastanza grandi per prenderci le nostre responsabilità. Come si dice a Roma, non possiamo ‘accannarlo’ adesso. Chi si sente meno colpevole è un debole, di certo non è uno che può far parte di un gruppo vincente. Sappiamo che c’è tanto da migliorare a livello tattico e difensivo, stare tutti uniti è la cosa più importante. Se cominciamo a incolparci fra di noi facciamo il botto come la scorsa stagione. La colpa è di tutti, non certo del solo Garcia. Adesso testa bassa e pedalare”.
“Se ci sfaldiamo, se cerchiamo alibi tipo ‘è colpa dell’allenatore, del portiere o del centrocampista’ facciamo il botto come lo abbiamo fatto da febbraio ad aprile dell’anno scorso – conclude De Rossi – Quando hai un tasso tecnico superiore come lo abbiamo noi rispetto all’Atalanta e non lo sfrutti, bisogna mettere in dubbio tutto: corsa, impegno, condizione fisica. L’anno scorso, alla fine, siamo usciti da una situazione difficile, adesso dobbiamo solo guardare avanti e pensare alla partita di Torino. Che per noi sarà fondamentale.
Il rischio è quello che qualcuno pensi che la stagione stia già finendo. Sarebbe grave, perché per fortuna mancano ancora 24 partite alla fine del campionato. Usciamo malconci da una brutta settimana, siamo pieni di lividi. Ma dobbiamo rialzarci. Le similitudini con le stagioni storte del passato ci sono, ma non dobbiamo pensarci. Anche perché fino a venti giorni fa eravamo considerati una concorrente papabile per lo Scudetto. E io sono convinto che lo siamo ancora…“.