Il portiere della Roma, Morgan De Sanctis, era presente oggi all’evento “TedxYouth”, tenutosi nella Capitale.
Incontrando i giornalisti presenti, l’attenzione del giallorosso non poteva non andare a quanto successo ieri a Parigi: “Non si può rimanere indifferenti rispetto a cose che ci coinvolgeranno tutti per il resto della nostra vita -riporta Gazzetta.it -. Non ci sono aggettivi per descrivere quello che sta succedendo”. Ad assistere alla partita tra Francia e Germania c’era anche una folta rappresentanza della Roma: tra questi il tecnico Garcia e la compagna e uomini della società sugli spalti, mentre Digne e Rüdiger erano in campo: “Noi abbiamo un gruppo (whatsapp, ndr) e stiamo sempre in contatto. Il nostro team manager Zubiria ci ha avvertito subito che i nostri a Parigi stavano tutti bene, ma questo lascia il tempo che trova rispetto al dramma che stiamo vivendo”.
Sul futuro l’estremo difensore giallorosso ha aggiunto: “Io mi sento bene, lo dimostro ogni giorno, in allenamento e quando vengo chiamato in campo. Ho il dovere di farlo, certamente, ma non mi sento e non mi vedo in nessun altro ruolo se non quello del calciatore. Se a giugno queste saranno le mie condizioni non ci penso proprio a smettere. Adesso però non è il momento di pensarci, abbiamo una stagione importante, dobbiamo darci tutti una mano e fare le cose per bene”.
A proposito del collega di reparto (Szczesny, ndr), De Sanctis ha proseguito: “Lui è stato onesto, magari poteva mettere in secondo piano l’onestà rispetto all’opportunità di dire certe cose, ma è stato soltanto sincero, dicendo quello che sentiva e basta. Io non mi farei tanti problemi, fossi negli altri penserei meno al protagonismo del ruolo del portiere e più alla qualità dei nostri risultati. Diamogli fiducia senza pensare agli scenari futuri, che non dipenderanno poi solo dagli interpreti”.
In chiusura, un piccolo accenno ai tifosi: “Voi dovete distinguere, perché spesso generalizzate: ci sono i tifosi, che sono la maggior parte, e ci sono altri che non saprei come definire. Io vorrei che i tifosi tornassero allo stadio, nel rispetto delle decisioni prese dalle istituzioni, ma non sono quasi mai stato allo stadio da tifoso, pertanto ritengo anche sacrosante delle situazioni che loro rivendicano, ma la situazione ora è questa. Per noi sono fondamentali, è vero, quindi tornassero allo stadio in modo corretto e le istituzioni cercheranno di far tornare le cose a quello che erano prima, cioè alla normalità”.