Non solo le cosiddette “piccole” sono costrette, clamorosamente, a giocare partite secche di Coppa Italia nella tana delle big, ma come se non bastasse, devono anche subire torti arbitali vergognosi.
L‘Empoli di Maurizio Sarri ha messo letteralmente alle corde la confusa Roma di Rudi Garcia nel corso degli ottavi di finale di Coppa Italia, riuscendo ad arrivare ai tempi supplementari e sfiorando i calci di rigore.
Come rovinare una partita. Di Bello protagonista di un film horror
Soltanto un’invenzione dell’arbitro ha permesso ai giallorossi di passare il turno. Il direttore di gara ha infatti fischiato un penalty inesistente al club capitolino, che è stato prontamente trasformato da Daniele De Rossi.
Inoltre, quando si era ancora fermi sull’1-1, un fallo da ultimo uomo di Yanga Mbiwa non è stato sanzionato con l’espulsione.Il direttore di gara Di Bello ha rovinato una partita che era stata combattuta fino all’ultimo secondo.
Le grandi si lamentano e le piccole ne pagano le conseguenze
Spetacoli come questi fanno perdere ogni speranza a chi ancora crede nei veri valori di un calcio che sta morendo e che vede continuamente lamentarsi personaggi come Rudi Garcia, di sicuro non danneggiati dalla classe arbitrale nel corso della stagione, se si conteggiano gli episodi a favore e quelli a sfavore.
Il dramma è che se alza la voce una squadra come l’Empoli diventano tutti sordi.