Roma, Di Francesco non sottovaluta il Qarabag e annuncia una parte di formazione

Eusebio Di Francesco non si nasconde. Sa bene che la sua Roma e’ superiore al Qarabag, ma conosce altrettanto bene il calcio e sa che per vincere le partite non basta la tecnica. Domani i giallorossi, reduci dallo 0-0 casalingo con l’Atletico Madrid, fanno visita al Qarabag per la seconda giornata della fase a gironi di Champions League.

Il pronostico dice Roma, il tecnico invita alla prudenza.Quella di domani e’ una gara delicata, sento che si danno per scontate troppe cose, invece bisogna avere grande rispetto per il Qarabag, per la sua storia e per come e’ arrivata fin qui, vi assicuro che non sara’ una partita facile”, ha dichiarato Di Francesco in conferenza stampa che ha annunciato qualche cambio di formazione oltre che la presenza di due elementi fin qui sempre presenti. “Gerarchie in questa Roma? Ci sono giocatori che hanno grande esperienza, ma alleno tutti nello stesso modo perche’ ho bisogno che ogni elemento sia pronto, ci sono tante partite da giocare e c’e’ la necessita’ di avere tutti pronti – spiega Di Francesco -. Tutte le partite sono insidiose, normale che tecnicamente siamo superiori al Qarabag, ma in queste gare non basta, bisogna essere determinati e cattivi, altrimenti diventa tutto difficile. Domani Dzeko e Kolarov giocheranno dall’inizio. Il fatto di non cambiare totalmente una squadra ha la sua logica“.

In questa Roma che ha trovato la strada giusta, si sta mettendo in luce anche Stephan El Shaarawy dopo un avvio di stagione non semplice. “Non e’ partito subito titolare, il suo e’ stato un percorso di crescita, nell’ultimo periodo l’ho visto veramente bene e ha giocato, gioca in un ruolo molto dispendioso, per questo vedrete spesso cambi negli esterni, Stephan e’ uno dei titolari che interpreta al meglio questo tipo di gioco”, ha spiegato Di Francesco che poi torna sulle parole pronunciate qualche tempo fa da Fabio Capello, convinto che il campionato italiano non sia allenante in chiave Champions. “Non condivido questo discorso, anche negli altri campionati ci sono squadre che non riescono a competere con le grandi, succede in Liga e in Premier, al di la’ di qualche caso sporadico come il Leicester in Inghilterra due stagioni fa – spiega l’allenatore della Roma -. Noi dobbiamo alzare ritmo e livello, lo stiamo facendo, ma non credo che sia il campionato il motivo per cui le italiane fanno fatica in Europa”.

Dzeko (LaPresse/Fabio Rossi AS Roma)
Dzeko (LaPresse/Fabio Rossi AS Roma)

Roma e Lazio stanno facendo bene trascinate dai rispettivi attaccanti, Dzeko da una parte, Ciro Immobile dall’altra. “Il secondo puo’ agire da prima e seconda punta, e’ bravo ad attaccare gli spazi e si muove su tutto il fronte offensivo – spiega Di Francesco -. Edin ha una presenza maggiore in area, ha qualita’ tecniche importanti, in una squadra abile nelle ripartenze come la Lazio Immobile diventa un giocatore devastante. Sono due giocatori con caratteristiche diversi, ma mi tengo stretto Dzeko”.

Non solo Di Francesco, anche Juan Jesus in conferenza stampa

In conferenza stampa con Di Francesco Juan Jesus che elogia il tecnico per come fa stare la squadra in campo: “giochiamo con la difesa piu’ alta perche’ siamo piu’ corti in campo e andiamo subito a caccia della palla, questo ci aiuta a non prendere troppi contropiedi e a non subire gol”.

Juan Jesus (LaPresse/AS Roma/Fabio Rossi)
Juan Jesus (LaPresse/AS Roma/Fabio Rossi)

Anche il brasiliano assicura che la Roma non snobbera’ il Qarabag. “Non c’e’ il rischio di sottovalutare gli avversari, sappiamo che sara’ una gara difficile, loro vengono da una sconfitta pesante a Londra e cercheranno di dimostrare che non e’ stato un risultato giusto (6-0 per il Chelsea, ndr), sara’ una partita difficile, ma noi siamo qui oper vincere e dimostrare il nostro valore. Contro di loro ho giocato quando ero nell’Inter, a San Siro fu difficile, abbiamo chiuso la partita solo nella ripresa, rispetto ad allora sono cresciuti molto e sono piu’ forti”.

Juan Jesus si e’ ritagliato uno spazio importante inm questa Roma dopo qualche difficolta’ iniziale. “Credo che quando ci sono cambi devi sempre ambientarti, ma da novembre in poi dello scorso anno ho giocato e anche adesso sto dimostrando il mio valore. Al di la’ degli allenatori dipende tutto da me, perche’ il lavoro paga e infatti sto raccogliendo i risultati. Le critiche? Ho vissuto 6-7 stagioni all’Inter, anche a Milano c’e’ un ambiente molto difficile, ma il calcio e’ cosi’, quando sbagli una partita non sei buono. Ma io sono sempre rimasto umile, i tifosi possono pensasre quello che vogliono, io ho sempre pensato a lavorare, poi i fischi li lascio a chi li fa“. (ITALPRESS).