La favola di Spezia ed Alessandria si è lasciata alle spalle un incubo, un incubo da cancellare Domenica allo Stadio Olimpico: Roma e Genoa, le grandi vittime delle due provinciali in volo, cercano di rimettere insieme i cocci di un puzzle in frantumi, per regalarsi un Natale un po’ più tranquillo. Rudi Garcia e Gian Piero Gasperini invece, dovranno lottare per non mettere a rischio due panchina traballanti: se la posizione del tecnico rossoblu è apparentemente salda, lo stesso non si può dire del francese, considerato ormai da tifosi e addetti ai lavori un corpo estraneo.
Già segnato dalla disastrosa stagione passata, in cui ha perso qualcosa di più del testa a testa con la Juventus, Garcia quest’anno ha cambiato il suo modo di porsi, ma il risultato non è cambiato: la Roma ha mostrato tantissimi limiti, dalla difesa traballante prima all’attacco sterile di adesso e sembra ormai rigettare il suo allenatore.
Situazione diversa a Genova, dove non si può comunque stare tranquilli: le tre sconfitte interne contro Carpi, Bologna e Alessandria hanno depresso una squadra che non riesce a trovare gli equilibri dello scorso anno e dove il nervosismo (vedasi Leonardo Pavoletti e Diego Perotti) regna nelle teste dei giocatori. L’incerta situazione societaria e un mercato che ha stravolto per l’ennesima volta l’organico sarebbero delle attenuanti più che valide, ma Gasperini dovrà comunque risollevare la situazione per non mettere a rischio la sua panchina.