Roma-Juve, Garcia: “Reazione eccezionale”

Il tecnico giallorosso al termine del match contro la Juve analizza l'ennesimo pareggio casalingo della stagione

“Mi sembra che rimangono 13 partite ma la cosa che posso dire è quello che diciamo da tempo, dobbiamo difendere il secondo posto perché abbiamo guadagnato un punto sul Napoli, ed è l’unico modo per attaccare il primo. Provarci l’anno prossimo? Mancano ancora tante partite“.

Rudi Garcia non molla ed elogia i suoi per il carattere mostrato nel finale dalla sua Roma, capace di rimontare in inferiorità numerica la Juventus: “E’ stata una partita molto tattica, partite così si possono decidere sui calci piazzati e infatti i due gol sono arrivati così – sottolinea il tecnico francese ai microfoni di Sky Sport -. Non ci sono state tante occasioni, ma ritengo che la reazione della Roma sia stata eccezionale. In 10, sotto di un gol, fare la fine della partita così  significa che la squadra è viva e ha giocato con personalità e carattere. Non abbiamo giocato per un pari, sullo 0-1 in 10 bisognava prendere dei rischi anche sul modulo, abbiamo messo tre centrocampisti e due attaccanti. Non è vero che abbiamo avuto poco coraggio – aggiunge – i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine, peccato che non siamo riusciti a fare il secondo gol, ce lo meritavamo”.

Gli ingressi di Florenzi, Iturbe e Nainggolan hanno rivitalizzato una squadra che sembrava senz’anima: “Sempre chi entra fa la differenza, non è un allenatore che sceglie, se portano una plusvalenza è merito loro ma anche degli altri sei che sono rimasti in campo – precisa Garcia -. Come Buffon, neanche Morgan De Sanctis ha visto dei tiri in porta tranne il gol. Abbiamo mancato di pazienza nel primo tempo, sappiamo che giocando contro la prima in classifica e’ dura perche’ difendono bene, bisognava manovrare di più. Bisognava tenere di più la palla. Manca un po’ di fiducia come dice Keita? E’ vero, eravamo in un momento dove pareggiavamo tanto, anche in casa, mi sono espresso su questo, una squadra che riceve sempre l’appoggio di tutti è in fiducia, quando arrivano i rimproveri attorno alla squadra si prendono meno rischi e quello che dice Keita è totalmente giusto”, conclude Garcia.