Roma-Juventus: finito il tempo delle parole, adesso tocca al campo

L'ennesimo capitolo di una sfida infinita, segnata da provocazioni e polemiche... dal 1981

Qualcuno di voi ricorda Maurizio Turone? Il nome di questo calciatore è rimasto scolpito in modo indelebile nella memoria dei tifosi romanisti e juventini a causa di un suo gol annullato (giustamente? ancora dopo anni non lo abbiamo capito) durante lo scontro scudetto tra Roma e Juventus del 1981, terminato 0-0 e che di fatto consegnò il campionato ai bianconeri.
Perchè ricordarlo? Perchè quello è forse l’inizio di tutto, la partenza di una storia d’odio sportivo che ancora oggi non si placa: da Turone alla sfida giocata allo Juventus Stadium a Ottobre e terminata tra mille polemiche con tre rigori, due espulsioni e un gol contestato, passando per le quattro dita sventolate da Francesco Totti a Igor Tudor nel 2004, gesto poi replicato da Stephan Lichtsteiner nel 2012 davanti ad Erik Lamela.
Roma-Juventus non è solo una partita di calcio, ma una sfida continua a colpi di accuse e dietrologia: i protagonisti di oggi non si sono impegnati più di tanto per invertire la tendenza, ma almeno per 90 minuti queste cose (si spera) non conteranno più.

L’ultimo treno scudetto per i giallorossi passa questa sera e non effettuerà altre fermate: Rudi Garcia ha messo in gioco gran parte della sua credibilità con le dichiarazioni rilasciate qualche mese fa, quando disse che lo scudetto “l’avrebbe vinto la Roma al 100%” e siamo assolutamente certi che un nuovo passo falso, taglierebbe definitivamente le gambe ad una squadra che negli ultimi mesi ha barcollato pericolosamente.
La Juventus, dal canto suo, arriva nella capitale forte dei 9 punti di vantaggio e cercherà di chiudere il discorso nell’inferno dello Stadio Olimpico (si prevede il tutto esaurito) senza Andrea Pirlo e probabilmente Paul Pogba. Massimiliano Allegri ha voluto tenere alta l’attenzione, parlando di un campionato ancora aperto: parole di circostanza per non allentare la tensione, ma evidentemente anche lui sa che una vittoria giallorossa potrebbe cambiare tutto, dando una pericolosa iniezione di fiducia alla squadra di Garcia.

Le due squadre dopo le vittorie europee ottenute in settimana non hanno comunque intenzione di fare calcoli: dentro i migliori, per giocarsi tutto. La Roma dovrà rinunciare a Maicon, Castàn, Ibarbo, Strootman e ha ancora il dubbio Florenzi, ma per il resto via alla formazione tipo, con Ljajic, Totti e Gervinho a guidare il reparto offensivo. La Juventus come detto non avrà Pirlo, perso durante il confronto col Borussia Dortmund e almeno inizialmente dovrebbe rinunciare a Paul Pogba: si ritorna quindi al passato, con un 3-5-2 che vedrà il reintegro tattico di Caceres e Marchisio-Vidal-Pereyra in mediana, con Tevez e l’ormai intoccabile Morata in avanti.
Uomini a parte però, questa sera conteranno la voglia e le motivazioni… per violini e polemiche ripassare alle 23:00.