Roma-Kessiè, clamorosa rivelazione dell’agente: “è tutto falso, ecco cosa è successo”

Roma-Kessiè, l'agente smentisce tutto - L'agente del centrocampista ivoriano ha svelato: "non ci sono mai stati contatti con la Roma"

Roma-Kessiè, l’agente smentisce tutto – La sessione invernale del calciomercato è finita ufficialmente ieri. Fino all’ultimo hanno tenuto banco le voci che volevano un accordo tra Roma e Atalanta per Franck Kessiè. I giallorossi avrebbero voluto bloccare il centrocampista in questo gennaio per farlo arrivare poi a giugno. In realtà le cose stanno diversamente. Intervenuto ai microfoni di ‘Calciomercato.com’, infatti, l’agente dell’ivoriano, George Atangana, ha spiegato come non ci sia mai stato nulla di concreto con la Roma:

Kessiè (LaPresse/Mauro Locatelli)
Kessiè (LaPresse/Mauro Locatelli)

“Calciomercato finito e con esso anche le voci? Per fortuna ogni cosa ha una fine, e in questo caso eravamo andati già troppo oltre. Roma? C’è un proverbio africano che dice: ‘forse qualcosa accadrà il giorno in cui alla gallina cresceranno i denti’ Con me non c’è mai stato assolutamente alcun contatto, la Roma non mi ha mai chiamato. Mi sono confrontato con i massimi dirigenti dell’Atalanta e anche loro mi hanno confermato che non è mai stata avviata una trattativa. Ad oggi le uniche vere offerte che abbiamo ricevuto non arrivano dall’Italia”. 

L’agente spiega poi il motivo per cui se n’è continuato a parlare in questi giorni: “A tante persone interessa solo disturbare il lavoro degli altri, magari nella speranza di poterne approfittare. Nel calcio attuale ci sono troppi millantatori, bisognerebbe stopparli subito invece che dargli credito. Spesso si tratta di persone senza progetto né cultura del lavoro, persone che inseguono il guadagno facile lucrando sul lavoro altrui”.

Kessiè LaPresse/Spada
Kessiè LaPresse/Spada

“Vivo in Italia da ormai tantissimi anni e faccio questo mestiere da molto tempo. Credo di aver dimostrato, nel corso della mia carriera, quali siano le mie capacità e quale sia la mia correttezza. Non penso di aver bisogno di intermediari disonesti. Kessie all’Atalanta l’ho portato io, dopo un lavoro di programmazione e scouting. Dov’erano a quei tempi tutti i fenomeni che si palesano adesso? Chiaro sintomo di come si facciano vivi solo perché fiutano l’affare e non perché curano realmente l’interesse del calciatore”.