Un po’ di bastone, un po’ di carota. Rudi Garcia è soddisfatto a metà dopo il test perso ai rigori col Manchester City (2-2 nei 90′ regolamentari). L’amichevole di Melbourne, secondo il francese, ha mostrato una Roma dai due volti. “Sono più contento del secondo tempo che non del primo, quando sul piano difensivo siamo stati in difficoltà e abbiamo sofferto – l’analisi del tecnico giallorosso -. La squadra non ha difeso abbastanza bene, e quando ti trovi di fronte giocatori di talento come quelli del City allora tutto diventa più complicato”.
“Aver pareggiato sia col Real Madrid sia col City deve dare fiducia ai ragazzi, ma non dobbiamo cadere nella trappola di pensare che basta solo entrare in campo per fare risultato – avvisa Garcia -. Dobbiamo essere consapevoli di dover dare sempre il massimo. Forse l’avvio di partita si spiega anche così: dopo la buonissima gara col Real ci credevamo arrivati troppo presto… E contro squadre di questa qualità ovviamente lo paghi subito”. Il riferimento è al gol-lampo dopo appena tre minuti realizzato da Sterling su indecisione della difesa romanista (errato fuorigioco di Romagnoli).
La reazione della Roma, tuttavia, non è mancata, e secondo l’allenatore le cose sono migliorate dopo l’intervallo. “Mi è piaciuto molto di più il secondo tempo perché abbiamo invertito le statistiche, soprattutto sui duelli difensivi e anche sul possesso palla – spiega -. E’ vero che c’è stato un errore individuale sul loro secondo gol (un clamoroso retropassaggio sbagliato da Cole, ndr), ma mi è piaciuto il fatto che abbiamo rimontato due volte, e questo vuol dire che la squadra è stata mentalmente forte e sicura di sé. E’ un punto interessante”.
Senza dimenticare, sottolinea infine Garcia, che “il Manchester City inizierà il campionato l’8 agosto, due settimane prima di noi, e quindi ovviamente è molto avanti nella preparazione. Questo rialza il giudizio sulla prestazione collettiva della squadra”.