Roma, la presunzione di Garcia: ma non era meglio mantenere un profilo basso?

Garcia per la sua Roma ha abbandonato l'atteggiamento da "outsider" per far posto ad un comportamento un po' più presuntuoso

Solitamente quando arriva un nuovo allenatore e si inizia un progetto importante il secondo anno è sempre decisivo e quello in cui la squadra dovrebbe esplodere definitivamente. Negli ultimi anni è accaduto all’Inter di Mourinho ed anche alla Juve di Conte.
Contrariamente, la Roma di Garcia ha subìto un’involuzione lampante ed evidente. La compagine giallorossa non ha la stessa brillantezza dello scorso anno, nonostante i soldi spesi sul mercato. La qualità del gioco, ormai nota agli altri attenti tecnici della serie A, è diminuita clamorosamente ed anche sotto il punto di vista dell’efficacia nel 2013-2014 la Roma era una squadra diversa.

La Roma di Garcia non sembra essere ancora in grado di contendere lo scudetto alla Juve

Se è vero che i capitolini sono a -5 dalla Juve capolista, mentre un anno fa erano a -8, non si può non notare che Totti e compagni hanno 3 punti in meno rispetto allo scorso campionato, in cui sono stati un’autentica rivelazione.
Rudi Garcia ha cambiato atteggiamento. Probabilmente sarebbe stato meglio mantenere un profilo basso senza fare proclami e parlare di uno scudetto che, obiettivamente, è lontano. La Roma, infatti, non è ancora in grado di tenere testa ad una Juve strepitosa nè sotto il punto di vista dei risultati, nè sotto quello della qualità del gioco.
Parlare di scudetto sembra evidentemente fuori luogo.