“Vincere a Roma è difficile”. “L’ambiente giallorosso è caldo ma esigente”. “Qui a Roma c’è pressione”. I tifosi della Roma sono stanchi di sentire queste frasi, luoghi comuni davvero monotoni, tirati in ballo ad ogni fallimento del club giallorosso. All’interno della società c’è qualcosa che non va, ma è sbagliato addebitare le colpe all’ambiente o alla piazza come spesso si fa. La Roma non vince nulla da 9 anni, da quella Coppa Italia nella quale ha avuto la meglio dell’Inter in finale. Ma cosa è accaduto da quel 24 maggio 2008 ad oggi?
Di acqua sotto i ponti ne è passata eccome, la società è adesso nelle mani di James Pallotta dopo l’acquisto dell’estate del 2011, ma poco sembra essere cambiato. Tanti investimenti, tanti acquisti, calciatori che vanno e vengono, ma probabilmente senza un’idea in testa ed un progetto ben preciso. Le spese sul mercato di Pallotta da quando è a capo della Roma sono state notevoli.
- 2011: 91 milioni investiti sul mercato
- 2012: 44 milioni
- 2013: 74 milioni
- 2014: 98 milioni (tra cui Iturbe, Yanga Mbiwa e Doumbia)
- 2015: 60 milioni (tra cui Iago, Ibarbo e Ponce)
- 2016: 100 milioni

Tutto ciò ha portato però solo qualche piazzamento in campionato, ma nessun acuto, nessun trofeo vinto da quella finale di Coppa Italia del 2008, con Spalletti alla guida. Quanto dovranno ancora aspettare i tifosi della Roma per sollevare un trofeo? Questo ovviamente non è dato saperlo, ma una cosa è certa, a questo club serve continuità. Fiducia nella guida tecnica ed anche in quella dirigenziale. Se arriverà Monchi bisognerà affidargli le chiavi del club ed allo stesso modo si dovrà fare con il tecnico, nuovo o vecchio che sia. E basta calciatori di media fascia comprati solo per far numero e poi rivenduti una stagione dopo. I fondi ci sono, forse è il caso di concentrarli su meno calciatori ma di qualità maggiore. pensate un po’ con i 460 milioni spesi nella gestione Pallotta cosa si poteva fare. Insomma, i tifosi della Roma sono stanchi, stanchi di non vincere, ma sopratutto stanchi di sentirsi dire che è “colpa dell’ambiente romano”…










