Dopo una prima stagione molto deludente Edin Džeko e la Roma hanno deciso di concedersi un’altra possibilità. La seconda chance dell’attaccante bosniaco in maglia giallorossa potrebbe partire con il piede giusto già dal doppio confronto di Champions contro il Porto, che può sovvertire il destino di un’intera stagione. E le prestazioni del suo pre-campionato estivo fanno ben sperare i tifosi romanisti. Un anno fa Džeko era arrivato come la ciliegina sulla torta del mercato in casa Roma: l’inizio era stato molto incoraggiante, visto che dopo appena tre minuti allo stadio Olimpico aveva stregato i tifosi accorsi per l’amichevole contro il Siviglia e la presentazione della squadra.
Quel giorno il bosniaco aveva messo a segno addirittura una doppietta che, unita alla rete nella seconda giornata di campionato contro la Juventus, aveva convinto tutti della bontà dell’investimento da 15 milioni tra prestito e riscatto. In realtà, la stagione dell’ex Manchester City non è poi andata come tutti si aspettavano: solo 10 reti in 39 partite tra tutte le competizioni e un bottino decisamente non all’altezza del suo curriculum. Poi, dall’arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina giallorossa, Dzeko ha anche perso il posto da titolare in favore del ‘falso nove’ Perotti nel 4-2-4 del tecnico di Certaldo.

Ma la passata stagione sembra ormai un capitolo chiuso per il gigante bosniaco che quest’estate, dall’inizio del ritiro di Pinzolo, è sembrato avere un’altro passo e un’altra testa. E i risultati non sono mancati: il classe ’86 ha collezionato ben 13 gol segnando in tutte e sei le amichevoli in cui è stato schierato. Le ultime reti sono le quattro messe a segno nell’amichevole di mercoledì scorso contro il Fondi. Un messaggio arrivato chiaro a Spalletti, che dopo quest’ultima prova ha elogiato Dzeko: “Per lui segnare è importante anche per quello che ha passato, ma il suo valore è indubbio. Ha qualità tecniche, fisicità, scelta nella giocata. Bisogna che le completi con una caparbietà e una continuità di ricerca, ma partire con il piede giusto e avere questa voglia di riscatto è importante. Nella passata stagione ha sempre voluto e cercato di dimostrare il suo valore anche dopo qualche scelta diversa da parte mia. Deve solo continuare a lavorare così”.
Si tratta di un attestato di stima importante, che rimette il bosniaco al centro del progetto della società del presidente Pallotta. Dzeko non ha mai chiesto di lasciare Roma e, anzi, ha fatto di tutto per restare. Nella capitale la sua famiglia si trova benissimo e non aveva alcuna voglia di andarsene. Ecco

perché il centravanti si è presentato a Trigoria tirato a lucido, con un paio di chili in meno rispetto a qualche tempo fa. Spalletti ha studiato per lui i moduli da cui ripartire nella prossima stagione: 4-3-3 e 4-2-3-1 da adattare a seconda dell’avversario. Dal bosniaco il tecnico giallorosso vorrà un lavoro da centravanti classico perché ha bisogno delle sue reti.
Ma dopo tante gioie estive ora si avvicina il momento della verità: mercoledì 17 agosto e martedì 23 la Roma affronterà il Porto nel doppio impegno che vale l’accesso alla prossima Champions League. Un gol in un impegno fondamentale come questo sarebbe la prova definitiva che Dzeko è tornato. La scorsa stagione sembra solo un ricordo, adesso inizia un nuovo capitolo nella sua vita giallorossa. Stavolta riuscirà a lasciare il segno?