Roma, l’ex Sabatini torna sul suo addio ai giallorossi – Nei cinque anni in cui ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo della Roma, il club giallorosso ha potuto usufruire di una serie di plusvalenze, grazie a giocatori presi da lui nel nulla e poi rivenduti a peso d’oro. Questo è sicuramente uno dei meriti principali di Walter Sabatini, che come sappiamo all’inizio di questa stagione ha detto addio ai capitolini. L’ex ds della Roma è tornato a parlare nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di ‘Pagine Romaniste’, tornando sul suo divorzio con la società giallorossa: “Il rapporto con Pallotta è stato splendido per i primi due anni, o forse tre. Pieno di stima reciproca e fiducia reciproca, poi le cose si deteriorano, si deteriorano anche fisiologicamente per consunzione perché magari subentrano altre persone che parlano e dicono, quindi dopo è diventato meno limpido e io non mi sentivo più con le spalle coperte”.

Roma, parla l’ex Sabatini – E sull’acquisto di Gerson per 16 milioni di euro, uno degli ultimi colpi messi a segno prima di lasciare, Sabatini risponde: “Il giocatore lo riprenderei, ma la domanda posta oggi ha una risposta scontata perché, se gioca 5 minuti a 16 milioni, magari conveniva prendere Schick per 4.5 mln”. Infine Sabatini si sofferma sui rinnovi di contratto di due simboli della Roma, Totti e De Rossi: “De Rossi quasi certamente rinnoverà il contratto con la Roma. Totti deciderà, o decideranno insieme, se sarà il caso di andare avanti, dipenderà dalle sue condizioni e dalla sua voglia. Sono tutte situazioni molto sotto controllo che non creeranno problemi nel futuro. Daniele, nonostante il fatto che abbia delle offerte, vuole finire la sua attività a Roma, deciderà da solo”.







