“Questi mascalzoni, questi finti tifosi, teppisti di razza. Hanno messo a ferro e a fuoco la citta’ per 48 ore. E si sono placati solo quando le piu’ belle piazze di Roma sono diventate un campo di battaglia. Io cerco le parole adatte ma non le trovo. Ogni cosa che dico potrebbe sembrare riduttiva. La verita’ e’ che sono indignato, arrabbiato, sono molto, molto infuriato”. Cosi’ Ignazio Marino, sindaco di Roma, torna a commentare in un’intervista a “Repubblica” i disordini causati ieri dai tifosi olandesi del Feyenoord. “Non e’ accettabile che i vertici della sicurezza non siano stati in condizione di proteggere monumenti, negozi, turisti, la gente di Roma. E’ uno scandalo – tuona Marino – che voglio denunciare con tutte le mie forze. Questa e’ un’altra ferita per la citta’, proprio mentre stiamo facendo sforzi incredibile per sollevarla, per migliorare la qualita’ della vita e dell’arte. Prenda la Barcaccia: un donatore privato aveva restaurato la fontana del Bernini. Questi vandali adesso l’hanno violentata, sporcata, danneggiata. Sto accusando prefetto e questore di non aver fatto il proprio dovere? Noi a Roma abbiamo degli agenti delle forze ordine straordinari che mettono il massimo impegno nel loro lavoro. Io mi riferisco a chi ha responsabilita’ e fa scelte strategiche in difesa della citta’. Costoro ieri mattina ci hanno assicurato che potevamo stare tranquilli, che non ci sarebbero stati altri disordini dopo quelli del giorno prima a Campo de’ Fiori. E noi ci abbiamo creduto. Abbiamo sperato. Ma il risultato adesso e’ sotto gli occhi di tutti”.
“Il prefetto ci ha detto alle otto di ieri mattina: e’ tutto ok, tutto andra’ liscio. Col passare delle ore ci siamo accorti che le forze di polizia non hanno avuto disposizioni corrette dai loro vertici, mettendo a rischio la serenita’ e la tranquillita’ del salotto piu’ bello del mondo”, aggiunge Marino. “Chiedero’ al ministro Alfano di rimuovere prefetto e questore? Ieri, quando l’ho cercato, Angelino Alfano era all’estero. Io so soltanto che prefetto e questore non sono stati all’altezza della sfida, non hanno saputo garantire la sicurezza della citta’. Del resto sono mesi che parliamo di criticita’. Qui abbiamo un numero di forze dell’ordine esiguo per la capitale d’Italia. Lo volete capire? Vogliamo centinaia di uomini in piu’ perche’ siamo uno dei potenziali obbiettivi del terrorismo. Oggi chiedero’ spiegazioni al ministro, pretendero’ risposte. Se cacciare o no il prefetto e il questore lo decide il governo. Noi possiamo solo dire: non ci sentiamo protetti e vogliamo che episodi del genere non accadano mai piu’. Ho parlato con il vice ambasciatore olandese e gli ho detto: dovete avere il coraggio di strappare in faccia a questi teppisti il loro passaporto. Dovete bloccarli, non farli piu’ partire. Questo non e’ tifo, e’ barbarie. Ecco, introduciamo il principio del chi rompe paga. Qui non si tratta solo del danno alla Barcaccia, ma e’ l’intera citta’ che e’ stata messa in ginocchio: negozianti terrorizzati hanno abbassato le saracinesche, cittadini spaventati, i turisti increduli che vedevano azioni di pura guerriglia metropolitana. Per finire con 15 bus di Atac vandalizzati. E ora chi li ricompra? Io propongo che i dirigenti del Feyenoord questa mattina mettano mano al blocchetto di assegni, chiamino il sindaco di Roma e risarciscano la Capitale. Anzi, sa che le dico? Tutte le squadre che giocano tornei internazionali debbono dotarsi di un fondo, siano cioe’ in grado di indennizzare le citta’ in caso di atti di teppismo come questo. Oggi lo proporro’ ufficialmente al governo, sperando che diventi un provvedimento condiviso a livello internazionale. Si, questo e’ il principio del chi rompe paga”.