Roma-Milan è l’ancora di salvezza per le panchine: Mihajlovic e Garcia si giocano tutto

I due tecnici, ormai ufficialmente esclusi dal futuro delle due squadre, devono vincere per cercare di arrivare almeno in fondo a questa stagione: la gara dell'Olimpico crocevia decisivo

Rudi Garcia e Sinisa Mihajlovic: due uomini diversi, due allenatori diversi in piazze diverse, ma uniti da un destino identico, che a fine stagione li porterà lontano da Roma e da Milano. I due non hanno convinto le loro società, che a fine stagione salvo miracoli punteranno su guide tecniche interamente nuove, ma devono comunque cercare di mantenere la panchina fino a fine anno: Sabato sera si ritroveranno uno contro l’altro, in uno scontro diretto per l’Europa che potrebbe risultare decisivo.

Garcia ormai paga lo scotto del tragico campionato passato, con i proclami iniziali (e post Juventus) che non sono stati accompagnati dai risultati sul campo e alcune prestazioni di questa stagione (l’eliminazione in Coppa Italia e il 6-1 di Barcellona) non hanno migliorato la sua posizione, anzi l’hanno portato sull’orlo del baratro. Mihajlovic invece è interamente legato al posizionamento a fine stagione: o arriva terzo o la sua esperienza al Milan finirà e non serve la sfera di cristallo per vedere il futuro.

Chi perde salta? Presto per dirlo, spesso e volentieri abbiamo sentito di esoneri e ultima spiaggia per entrambi in questa stagione, ma bisogna fare delle valutazioni: Garcia se perde può definitivamente dire addio allo Scudetto (obiettivo iniziale) con un girone d’anticipo e Mihajlovic si ritrova già a meno dieci dal terzo posto, ma ha a disposizione le gare contro i giallorossi e contro la Fiorentina per invertire la rotta, dando magari una scossa di entusiasmo con due risultati positivi. La sfida di Sabato sera assume quindi la forma di un’ancora, un’ancora al quale aggrapparsi per salvare almeno l’onore.