ROMA, PARLA MONCHI – “Come ho gia’ dichiarato, uno degli obiettivi e dei desideri che avevo quando sono arrivato a Roma era quello di poter lavorare assieme a Luciano. Purtroppo non e’ stato possibile. E come ho detto in conferenza stampa oggi, questo mio desiderio, che avevo espresso prima del mio arrivo qui, e’ oggi ancora piu’ giustificato, perche’ ho visto come lavora Luciano”. Queste le dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo giallorosso, Monchi, ai microfoni di Roma Tv dopo la conferenza stampa in cui Spalletti e lo stesso ds hanno annunciato la separazione. “Spero che in futuro le nostre strade possano incontrarsi – ha aggiunto lo spagnolo -. Voglio semplicemente augurargli il meglio per il futuro, perche’ penso che se lo meriti”. Intanto il futuro della Roma parte dal secondo posto conquistato nell’ultima giornata contro il Genoa. “Innanzitutto e’ un premio per l’ottimo lavoro svolto. Penso che quando una squadra batte i record che ha battuto la Roma, quello dei gol segnati, dei punti conquistati, classificandosi come seconda con un bottino record, sia motivo di soddisfazione, perche’ significa che si e’ lavorato bene. Cosa significa per il futuro? Significa molto. Penso che il brand AS Roma debba essere legato a quello della Champions League. E nel progetto che indentiamo costruire per il futuro, la possibilita’ di giocare la Champions e’ fondamentale. Quindi e’ un grande motivo di soddisfazione, ma anche di gioia, che serve a gettare le basi per il progetto futuro”.

ROMA, PARLA MONCHI – La qualificazione diretta in Champions League non cambia le strategie di mercato. “No, perche’ indipendentemente da questo risultato, il lavoro per questo nuovo progetto e’ iniziato tempo fa. Certo, la qualificazione diretta ci consente di avere una presenza piu’ forte sul mercato e di avere gli argomenti per poter convincere i giocatori a venire. Ma il brand Roma e’ gia’ di per se’ molto forte e da questo punto di vista e’ un vantaggio, anche se non e’ tutto. Il progetto che abbiamo in mente e’ un progetto ambizioso, entusiasmante, sui cui abbiamo gia’ iniziato a lavorare. E non ci saranno stravolgimenti. Con la Champions c’e’ un aspetto economico importante, ma credo sia piu’ importante il valore del marchio, il prestigio, la qualita’ dell’immagine che il club proietta all’esterno piuttosto che il valore economico in se’. I top player vogliono giocare nella migliore competizione del mondo, ossia la Champions League. Quindi il potere attrattivo della Roma, gia’ di per se’ grande, aumenta ulteriormente con la partecipazione al torneo”. Contro il Genoa il secondo posto e l’ultima in giallorosso di Totti. “Mai visto nulla di simile e credo che non la vedro’ mai. E’ impossibile, e’ qualcosa di irripetibile. L’amore, il senso di appartenenza, l’affetto, il coinvolgimento emotivo che Francesco ha avuto…credo non ci sia stato nulla di simile in passato e nemmeno che ci sara’ qualcosa di simile in futuro. Stiamo parlando di qualcosa di insolito, in senso positivo, che la Roma ha avuto la fortuna di vivere in prima persona, come parte attiva in questa storia, in questa favola, in questo amore cosi’ bello e intenso tra un giocatore, Francesco, e un club, la Roma”.

Tornando a Spalletti, adesso bisogna scegliere il successore. Il nome piu’ ricorrente e’ quello di Eusebio Di Francesco, Monchi non fa nomi, ma traccia l’identikit. “Stiamo ancora lavorando, ma gran parte del lavoro e’ stato fatto. La priorita’ era ovviamente quella di far rimanere Luciano. Ma abbiamo anche lavorato in parallelo per trovare altre opzioni in caso di partenza dell’allenatore. Sappiamo gia’ chi vogliamo a capo del progetto sportivo a partire dalla prossima stagione e stiamo lavorando per questo. Vogliamo un allenatore che abbia le idee chiare, che sia dedito al lavoro. Un allenatore che sappia abbracciare la filosofia della societa’, che trasmetta i valori del Club e che sia un vincente. Penso che in questi cinque aspetti possa essere riassunto il profilo di tecnico che vogliamo per il futuro”. I tifosi vorrebbero un presidente Pallotta piu’ presente. “Posso solamente dire che se fosse ancora piu’ presente sarebbe un altro Monchi, perche’ ci parliamo continuamente. Ci sentiamo piu’ volte al giorno, c’e’ una comunicazione quotidiana. Ho trovato un presidente molto coinvolto, interessato e con molta fiducia nel lavoro della societa’. Quello che posso dire ai tifosi della Roma e’ che devono avere fiducia nel progetto e nel fatto che il percorso che abbiamo intrapreso portera’ risultati positivi. Come ho detto il giorno della mia presentazione, non sono andato via da Siviglia senza motivo. Se sono venuto qui e’ perche’ voglio vincere, voglio raggiungere traguardi importanti in una societa’ importante. Il mio messaggio e’ lo stesso di quel giorno. Spero di poter raggiungere i traguardi che i tifosi sognano. Sarebbe la ricompensa piu’ grande per il lavoro svolto”. (ITALPRESS)