Luciano Spalletti non ha fatto di certo i salti di gioia, e nemmeno i tifosi giallorossi hanno fatto altrettanto. Il mercato della Roma è incompleto perché a centrocampo non sono state acquistate delle valide alternative tecniche a De Rossi, Nainggolan e Strootman. I nuovi arrivati in difesa, fino ad ora, non si sono dimostrati all’altezza e l’attacco dipenderà dalla voglia di riscatto di Edin Džeko. Ma il dato certo resta uno solo: in questa sessione estiva di calciomercato, il presidente James Pallotta ha badato più ai conti che alle esigenze tecniche della rosa. Stando a quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, il totale degli stipendi percepiti dai calciatori della Roma è pari a 92 milioni di euro: parliamo della cifra più bassa da quando Pallotta si è insediato alla guida della società giallorossa.
Oltre all’addio di Pjanic, hanno contribuito al cambio di tendenza anche il fatto di essersi liberati di ingaggi pesanti come quelli di Maicon, Keita e De Sanctis. Inoltre, rispetto a settembre del 2015, la Roma paga 20 milioni di euro in meno di stipendi ai propri giocatori. La cura dimagrante per le casse giallorosse è scesa a 10 milioni se confrontiamo le cifre rispetto al mese di giugno, e cioè prima dell’inizio della sessione estiva. Sempre secondo la Gazzetta, questi 10 milioni saranno destinati ai rinnovi di contratto di tre top-player della Roma: Nainggolan, Florenzi e Manolas. Staremo a vedere se la previsione sarà esatta.