Un calciatore molto particolare Radja Nainggolan. Uno che peli sulla lingua non ne ha e non ne ha mai avuti e che mette tutto se stesso in campo ma anche fuori…“Sono un calciatore da discoteca. Non ho voglia di stare tutte le sere a casa come altri che fanno solo casa-campo-casa-campo. Penso che nei momenti giusti bisogna godersi la vita e ogni tanto scatenarsi un po’”. Il belga si racconta al mensile Rolling Stone. Lui che non ha problemi ad ammettere la sua passione per il divertimento, oltre che per il calcio, e che della grinta ha fatto il suo distintivo. “Non mi hanno mai rimproverato per questo. Forse perché ho scelto i momenti giusti per divertirmi”, spiega il centrocampista della Roma.
“Conosco tutti i locali del centro – prosegue – Chiaro che, girando a piedi, se qualcuno mi riconosce sono morto. Però mi piace fare shopping, allora mi incappuccio e faccio una passeggiata in centro”. In un calcio molto attento alla vita mondana dei propri atleti, il belga sembra aver trovato un equilibrio: “Ho capito che finché uno va bene in campo va bene anche fuori. Fuori dal campo io non faccio danni, non faccio male a nessuno. Vivo la mia vita, mi diverto, mi vedono in giro”.
Spesso protagonista con dei battibecchi sui social network, Nainggolan non si è mai tirato indietro: “Ti mandano a quel paese ovunque, e se lasci sempre perdere non va bene. Ogni tanto rispondo: fa capire il carattere della persona. Una squadra di calcio è come una famiglia: stai tutti i giorni insieme, vivi insieme… se insultano un mio compagno, io lo difendo. Io vado in guerra per i miei compagni, lo faccio per vincere la partita e lo faccio anche quando si perde. Io sarei uno che va d’accordo con tutti. Ma in campo voglio solo vincere, e ogni tanto può esserci qualche battibecco con chi non mi segue. E tutto finisce lì. Comunque, quando c’è da dire una cosa la dico tranquillamente”. Pure su Twitter: “Lo gestisco tutto io. E’ importante per stare in contatto con i tifosi. È vero, alle provocazioni rispondo spesso. Io sono così. Devo essere rispettato, sia come giocatore che come persona”.
E a proposito di rispetto, ha voluto dare il suo sostegno alla lotta contro l’omofobia, tema spinoso, quasi un tabù, nel mondo del calcio. Nainggolan durante la scorsa stagione è sceso in campo con i lacci delle scarpe arcobaleno: “ Niente di strano. Mia sorella Riana sta con una donna, io la vedo felice e accetto la sua felicità. Per me è importante che possa star bene e vivere come le pare”.
