“Dopo la sfida con la Juve ho capito che vinceremo lo scudetto perché siamo più forti”. Era il lontano 17 ottobre quando Rudi Garcia pronunciò queste frasi. Il tecnico francese volle dare un segnale forte a un ambiente rimasto scosso dopo il 3-2 di Torino ma, a distanza di mesi, non solo lo scudetto è ormai un obiettivo sfumato ma, dopo la sconfitta di stasera, anche il secondo posto traballa.
Gli ultimi mesi della Roma hanno palesato i limiti di un organico non all’altezza di sopportare le tre pesanti competizioni in cui i giallorossi sono stati impegnati. Il ds Sabatini si è assunto le responsabilità per un mercato, quello di gennaio, errato su tutti i fronti. La Roma, che nella prima parte di torneo ha lottato con la Juve, oggi si ritrova al terzo posto e, con una vittoria del Napoli domani contro la Samp, gli azzurri potrebbero portarsi a due sole lunghezze dai giallorossi mettendo a rischio addirittura la qualificazione in Champions dai preliminari.
Inutile sottolineare che perdita sarebbe per la Roma non qualificarsi al massimo campionato europeo. Per adesso ai giallorossi non resta che sperare in qualche passo falso delle dirette rivali ma, soprattutto, urge rimettersi a macinare gioco e punti onde evitare catastrofi sportive.