Roma, parla Rosella Sensi: “Nostalgia per il passato, la curva vuota non ha senso”

Rosella Sensi, all’interno de ‘La Partita Perfetta’, trasmissione in onda su ‘Sportitalia’, ha rilasciato un’intervista molto lunga. Al centro delle discussioni, ovviamente, la Roma: “Provo una grandissima nostalgia per la Roma, è parte di una storia, una storia bellissima. In quegli anni ci furono personaggi particolari, alcuni di loro sono venuti a mancare ma, in generale, ho la sensazione che non ci sia più lo stesso carisma. Momenti belli? Tanti, penso alla Coppa Italia, allo scudetto, all’abbraccio con Bruno Conti nell’anno dei cinque allenatori. Il rimpianto più grande è la cessione di Samuel, provai una grande sofferenza perché sapevo che stavo cedendo un pilastro. Inoltre, tornando indietro, cambierei il mio modo di comunicare. La curva? Ai miei tempi ci ha contestato ma era normale, non ho mai smesso di considerarla un riferimento, vederla vuota adesso fa davvero male, non ha senso. Oggi non andrei in un altro club. Non ho ricevuto altre offerte ma, comunque, non riuscire ad operare con lo stesso trasporto di un tempo. Le partite? Le vedo sempre a casa, nella stessa postazione, allo stadio non torno per malinconia di quel che ha fatto papà. Pallotta? Non ho nessun rapporto con lui, ai tempi di Di Benedetto gli mandai una maglia, ora se ne sarà scordato. E’, comunque, pur sempre il mio presidente, deve farci vincere“.