Roma, a tutto Perotti: dal rinnovo al rapporto incrinato con Spalletti, poi ‘snobba’ la Juventus

Diego Perotti ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de ‘Il Romanista’ in cui ha toccato diversi temi a cominciare dalla decisione di accettare la Roma: “C’erano altre squadre che mi volevano, anche il Milan. Io dal primo momento ho pensato alla Roma. Una città così storica, così bella, con una squadra così popolare… Anche per la mia famiglia era la soluzione migliore: qui c’è il volo diretto per Buenos Aires. Trovavo una squadra che già giocava per lo scudetto. Non avevo dubbi. C’era tutto. Per me la Roma era la Roma. E poi a Genova avevo Burdisso come compagno. Mi parlava della città, della squadra, dei tifosi che erano caldissimi, cosa importante per noi argentini. Stava sempre a parlare della Roma e dei tifosi. Rinnovo? Dipende da Monchi… Per non c’è nessun problema“.

LaPresse/Alfredo Falcone

L’attaccante argentino si scaglia poi contro Spalletti: “L’anno scorso ho giocato poco per colpa di Spalletti? Non direi “colpa”, sono scelte. Non so se sarei rimasto, probabilmente no, non sarei rimasto se Spalletti rimaneva a Roma. È vero che quel gol al Genoa mi ha cambiato molto. Il calcio a volte è ingrato,un episodio ti toglie tanto e un episodio ti restituisce tanto. Spalletti a un certo punto non mi faceva giocare, ma la squadra andava bene. Quando ha messo la difesa a tre e cambiato il ruolo di Nainggolan, è stato vincente. Non è vero che non voglio giocare a destra, è solo che preferisco a sinistra”.

Perotti ‘snobba’ la Juventus non inserendola nella corsa per lo scudetto: Non mi sembra stia come le precedenti stagioni. L’ho battuta sia col Genoa che con la Roma, ma la vedo indebolita. Non tanto per i giocatori che restano fortissimi, come Higuain e Dybala, ma non vincono le partite con la stessa facilità che ha il Napoli che ti spacca la porta. Non è impossibile come negli altri anni. Certamente resta una delle più importanti del campionato”