Vincere, intanto, e sperare. Sperare qualcosa di quasi impossibile. Serve un miracolo alla Roma perché possa centrare la qualificazione in Champions, un incastro di situazioni difficilmente immaginabili. Ma i giallorossi hanno il diritto di provarci, e lo faranno in un clima di rabbia e delusione per i risultati in campo, di protesta contro la società e di “saluto”. Saluto nei confronti della bandiera Daniele De Rossi. Di questo e di altro ha parlato il tecnico Claudio Ranieri in una intervista concessa al sito ufficiale.
“Bisogna vedere come cambierà la squadra del prossimo anno e capire che allenatore verrà. Questo gruppo sta lottando fino in fondo in un’annata che è andata male. Io non voglio caricare di responsabilità il mio successore. Sarebbe troppo facile. Questa squadra ha un futuro, perché ci sono dei giovani molto interessanti: sono sicuro che potrà far bene. Negli ultimi anni è sempre andata in Champions. E allora diciamo che la prossima squadra dovrà entrare in Europa League, voliamo più in basso. Se poi c’è l’anno buono, vorrà dire che entrerà in Champions e sarà una bella sorpresa. Se contro il Parma riuscissimo a entrare in Champions ovviamente entrerebbero più soldi. Questa società ha sempre messo in chiaro di voler mantenere il bilancio a posto e credo che sia giusto“.
“Dato che è l’ultima ci tengo a ringraziare il presidente perché mi ha dato l’opportunità di guidare ancora una volta la squadra del mio cuore. Mi auguro che domenica sia una giornata caratterizzata da un saluto pieno di amore. Ogni tifoso si è identificato con Daniele, per quella voglia che ha, per quello spirito combattivo che ha sempre fatto vedere. C’è ancora una possibilità remota di entrare in Champions League. Bisognerà fare cinque gol e vedere ai risultati delle altre? E noi ci proveremo. Io sono fatto così, come carattere non mollo mai e devo provarci fino in fondo. Se non ci riusciremo faremo i complimenti agli altri“.