Roma, Rosella Sensi e la sua provocazione a Pallotta – Dopo la sconfitta di domenica scorsa nel derby capitolino contro la Lazio, la Roma si è complicata la vita sulla strada che porta all’accesso diretto nella prossima Champions League. Il secondo posto è messo in pericolo dal pressing del Napoli, ora distante solo di un punto, e con quattro giornate ancora da disputare tutto può succedere. Intanto oggi è tornata a parlare l’ex presidente del club giallorosso Rosella Sensi, ai microfoni di ‘Rainews24’, soffermandosi in particolare sulla gestione del caso Totti e sull’annuncio del suo addio al calcio da parte della società: “Sono allibita. Una società come la Roma non può lasciare che il suo simbolo sia trattata così e la colpa è della lontananza del presidente che avrebbe dovuto accompagnare il capitano nella gestione di tutto l’anno. Chiederei a Pallotta di essere più presente e se non ce la fa, faccio una battuta: lo facesse Totti il presidente. Se la società l’avesse fatto per convincere Spalletti a restare preferirei che non restasse nessuno dei due. Un grande allenatore deve saper gestire tutti, altrimenti non è un grande allenatore”.
Roma, Rosella Sensi e la sua provocazione a Pallotta – Infine la Sensi ne ha anche per il tecnico Luciano Spalletti: “Aveva bisogno di qualcuno che gli dicesse che non doveva parlare di futuro a gennaio, mettendo in crisi la squadra. In questo momento è una persona svuotata internamente. Spalletti non ha capito Totti, non doveva gestirlo così”.





























