Roma, Spalletti guarda all’ostacolo Fiorentina: “Sono gli stessi dello scorso anno…”

Dopo il messo passo falso nella prima giornata di Europa League contro il Viktoria Plzen, la Roma ripensa di nuovo al campionato. I giallorossi sono attesi da una trasferta non certo facile in casa della Fiorentina di Paulo Sousa, anch’essa reduce dagli impegni europei. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico Luciano Spalletti ha affrontato vari argomenti relativi all’impegno di domani sera allo stadio Franchi. Ecco le sue parole.

Gli indisponibili per domani? “Mario Rui, Rudiger e Nura indisponibili. Poi c’è Vermaelen che dopo la gara col Cagliari ha avuto un fastidio. E’ andato in Nazionale, si è allenato e ha giocato con Cipro con degli anti infiammatori perché aveva dolore. Quando è tornato aveva il massimo del fastidio. E’ rimasto fermo con la Samp poi ci abbiamo provato prima del Plzen e ci siamo accorti che non era in grado di giocare. Oggi avverte ancora questo fastidio e quindi sarà fuori. Mario Rui e Nura stanno facendo il loro decorso. Rudiger fra una quindicina di giorni vedremo se sarà in grado di allenarsi in maniera più vera con la primavera e poi con la prima squadra”.

La Fiorentina? “Sono rimasti gli stessi dello scorso anno. Quindi sono rimasti forti e con un allenatore bravo. La piazza è quella che conosciamo e se ha convinto tutti vuol dire che ha qualità. Giocano con il possesso palla e con le giocate per andare in gol. Inevitabilmente qualcosa concedono dietro. Giocare al Franchi poi lo rende un big match, come poi lo sono tutte le gare del nostro campionato. La riprova si è vista ieri fra Samp e Milan con i blucerchiati che hanno fatto una grande squadra, gustosa da vedere. Questo è un campionato livellato dove devi essere bravo tu a far vedere se hai delle qualità”.

Roma meno efficace in attacco con il Viktoria Plzen? “Mi è sembrato che la squadra abbia avuto le stesse difficoltà. Non siamo riusciti ad essere continui e a gestire la gara. Le giocate e i momenti positivi ci sono stati e più di quanto possiate credere. E’ vero però che non riusciamo a riempire la partita singolarmente. Dobbiamo essere più precisi nella semplicità. Non riusciamo a trovare qui passaggi facili che ti fanno gestire la situazione. Questa è la chiave perché non dai riferimenti alla squadra avversaria. E’ un aspetto fondamentale che avevamo lo scorso anno e che per ora non ci siamo portati dietro”.

Salah (Foto Alfredo Falcone - LaPresse)
Salah (Foto Alfredo Falcone – LaPresse)

Salah e la sua vigilia del match? “Lui vive le cose sempre allo stesso modo. E’ una persona perfetta, che vive tutto col sorriso. Capisce tutto, anche quando gli dico qualcosa in fiorentino. E’ rimasto attaccato a Firenze ma vuole bene alla Roma e farà di tutto per dare il massimo. Riempie la partita? Sì perché attacca la partita, con la palla fra i piedi e riesce ad uscire da situazioni precise senza neanche dargli indicazioni”.

Il rapporto con l’ambiente Roma? “Sono della stessa idea sull’ambiente e sulla squadra. Io non mi deformo. La squadra è forte, credo in questi giocatori e continuerò a seminare. Qualcosa raccogli sempre se semini bene. Devi essere pronto a raccogliere. A me vanno bene questi ragazzi fino a fine anno. Non butto via nessuno. Neanche Iturbe. Questo è un ambiente ideale per lavorare, anche se bisognerebbe creare quell’entusiasmo che ti supporta e che fa capire ai giocatori tutto questo per farli rendere di più. Vivere sempre nel dubbio e fra le tensioni necessità una maggiore gestione e maggiore personalità”.

La difesa? “E’ vero abbiamo preso qualche gol di troppo ma le cose buone ci sono perché abbiamo segnato molto e non ne sento parlare. La difesa ha un’importanza effettiva nell’economia del gioco di squadra. Jesus? Ha dato la sua disponibilità nonostante nelle ultime gare non fosse al top. In questo periodo poi magari ha commesso qualche errore di troppo. A cui va aggiunto l’aspetto mentale”.

Dzeko titolare o ancora i tre piccoli davanti? “La formazione dello scorso anno ha dato profitti alla Roma. Poi ci penso anche con Dzeko davanti perché abbiamo anche bisogno di sostanza fisica. Con lui abbiamo altre scelte e soluzioni. Edin ti da la fisicità che tutti ricercano. Se l’ho lasciato fuori giovedì è perché lo voglio fresco a Firenze. Salah ed El Shaarawy hanno fatto bene, adesso dobbiamo trovare un equilibrio di sostanza all’interno della partita”.

“Totti purtroppo viene usato e lo avverte anche lui. Io lo scorso anno gli ho parlato chiaramente, lui sapeva il mio pensiero, la squadra faceva bene e a me interessa la squadra. A voi no, voi usate Totti per spaccare la Roma. Non parlate bene di niente e nessuno, non c’è nulla che vi piaccia. Di Totti cosa va detto? È un genio, ma va gestito, e lui deve aiutarmi a far crescere altri giocatori. La scorsa stagione e adesso ci dà un contributo fondamentale, ma c’è anche il resto della squadra. Se la Roma sarà solo Totti non vincerà mai niente. Lui ha vinto tanto, ma da solo non basta. E noi abbiamo il dovere di tirare dentro i tifosi con la nostra passione. Ne abbiamo parlato insieme oggi, abbiamo fatto colazione insieme perché Francesco si è allenato prima per poter partecipare ai funerali della zia. Sarà il campo a dire se questa è la sua ultima stagione”. Poi la provocazione finale: “Se continuerà a giocare sarò ancora l’allenatore della Roma, altrimenti no”