Conferenza stampa di vigilia per Luciano Spalletti. Il tecnico della Roma è intervenuto alla vigilia del derby con la Lazio spiegando le emozioni per una partita così importante come quella di domani: “E’ un’emozione particolare per la passione che si sente attorno alla squadra in vista di questa gara. Uno ne viene coinvolto vivendo in questa città, ma noi abbiamo anche altre mire e obiettivi e dobbiamo essere bravi a gestire le emozioni per raggiungere i nostri traguardi. Arriviamo al derby stando bene, ma mi sarebbe piaciuto giocarlo ad armi pari. Ovvero che anche loro avessero altri obiettivi a cui pensare in questo momento. Non so chi arriva meglio o peggio, ma sicuramente per loro noi siamo l’unica ragione, mentre noi ne abbiamo anche altre. Dobbiamo per questo essere forti nella testa”.
Poi inizia l’ampio capitolo Totti: “Anche io lo farei giocare da tifoso, se gioca avrà la fascia del capitano. Ma si possono fare anche altri sondaggi da parti della stampa, ce ne sono tanti da poter fare. Caressa ha ragione quando dice che da appassionato e amante del calcio che sarebbe giusto vedere Totti in campo perché lui ha sempre fornito grandi giocate. Da allenatore però bisogna scindere certe emozioni e bisogna fare altre considerazioni”.
“Continuare a rispondere a domande su Totti – prosegue Spalletti – si rischia di diventare monotoni. Quando si analizza una partita bisogna tenere conto di molte situazioni che chi ragiona con il cuore non sa vedere. Francesco le giocare le fa da sempre e se ci basiamo su quello possiamo anche fargli 5-6 anni di contratto, ma ci sono altre cose da considerare. La gestione della partita è fondamentale, bisogna saper far girare bene la palla ed essere aggressivi per recuperarla per evitare di correre a vuoto e sprecare troppe energie fisiche e mentali. 90 minuti in campo? Forse non può farli anche per colpa mia che non l’ho fatto giocare con grande continuità. Ho dei dati a disposizione per prendere le mie scelte di formazione. Sembra che voi abbiate l’interesse di farne giocare uno solo, mentre io lavoro per avere 15 Totti in squadra”.
In merito ai pochi tifosi che saranno presenti all’Olimpico, Spalletti spiega: “Mi dispiace quando leggo sui giornali questi numeri che prevedono poca partecipazione allo stadio. Dobbiamo pensare a un progetto per riempire lo stadio cercando di trovare le componenti per riempire l’Olimpico il più spesso possibile e mi adopererò in questo senso per quello che potrò fare. Chiederò a Gabrielli un incontro per conoscere meglio la situazione. Mi dispiace e credo che per i nostri tifosi sia un sacrificio enorme non essere allo stadio domani. La soluzione va trovata subito, nel più breve tempo possibile”.
Rispondendo ancora sul futuro di Totti, il tecnico giallorosso si chiama fuori: “Il mio ruolo è quello di allenatore e non vado a interferire sulle decisioni o le prese di posizioni della società. L’ho detto più volte perché non voglio essere messo dentro la storia di Totti, il mio compito è gestire la squadra. Non voglio interferenze sul mio lavoro e non voglio interferire sul lavoro della società e sul rapporto fra di essa e Totti”.
Infine sul mercato e lo stile Roma, Spalletti dichiara: “I giocatori sanno bene di non dover disperdere energie sui discorsi di mercato o sul futuro in questi due mesi. Chi vuole andar via andrà via e non ci sono problemi per me. Qualcuno andrà via ed è giusto che chi ha mire importanti giochi da calciatore importante fino alla fine della stagione e poi una volta arrivati in fondo si parlerà delle ambizioni e dei sogni e tutti verranno accontentati”.