Le polemiche su Nainggolan, i dubbi sul suo futuro, il derby in notturna, tutti argomenti buoni a farsi distrarre. Ma Luciano Spalletti tiene la barra dritta: domani a Crotone c’e’ da fare bottino pieno se non si vuole perdere altro terreno dalla Juve e tenere il Napoli dietro. Senza Florenzi e l’influenzato Totti, la Roma vola in Calabria per confermare quanto di buono mostrato con la Fiorentina e senza sottovalutare la squadra di Nicola che in settimana ha imbrigliato per un’ora i bianconeri. “La partita e’ difficile, col Crotone non ha avuto vita dura solo la Juve, lo stesso Milan ha vinto negli ultimi minuti ed era in casa. Nicola e’ un allenatore che lavora bene, madna dei messggi giusti alla squadra, per cui nbisognera’ essere una squadra forte, che sa quella che e’ la sua strada, che va a pensare quello che deve mettere per vincere la partita. Se perdiamo o non vinciamo col Crotone, e’ come se vincessero Juve o Napoli. I nostri avversari hanno tutte le maglie azzurre e bianconere, qualsiasi punto per strada lo perdiamo nei confronti di queste squadre”. Spalletti e’ consapevole che febbraio e’ un mese chiave per la stagione della Roma ma “ci arriviamo bene, la squadra e’ in condizione, ha ritrovato calciatori che ci permetteno dei cambi, riusciremo a mantenere lo stesso livello di rendimento pur qualche volta dovendo cambiare elementi”. E col ritorno di Salah non e’ nemmeno escluso il ritorno alla difesa a quattro. “Dipende poi dalla partita, dall’avversario, dall’andamento della gara. Poter cambiare e’ un vantaggio, come lo e’ giocare sempre allo stesso modo, perche’ ti permette di lavorare sugli stessi concetti e avere un riferimento per quello che vuoi fare sul campo”.

“Ma – aggiunge Spalletti – essere pronti in qualche momento a fare qualcosa di diverso e a usare la qualita’ e l’intelligenza dei calciatori e’ sempre un’arma in piu'”. La Roma Way tracciata un anno fa dal tecnico di Certaldo e’ pero’ a buon punto. “Sono contento di quello che vedo qui, mi sento a mio agio qui, c’e’ un presidente che crea sempre cose nuove per migliorarsi, ci sono centinaia di persone che lavorano in maniera seria, un dietro le quinte che e’ di qualita’. E sono cresciuti dei giocatori. Siamo abituati a Totti perche’ non ne abbiamo trovato uno uguale e dobbiamo lavorare per trovarne piu’ di uno. Dzeko, pero’, e’ vicino a essere uno come lui, idem Strootman, De Rossi c’e’, Fazio e’ una bellissima persona, Rudiger e’ giovane ma fa vedere che e’ attaccato a questi colori, sono tutti segnali positivi. Non cambierei niente con nessuno ma c’e’ da migliorare la mentalita’ ed e’ quello su cui stiamo lavorando. Il livello e’ questo e non si scende di un centimetro”. Ma la settimana che si sta chiudendo e’ quella delle polemiche, dal post Juve-Inter al video di Nainggolan che spara a zero contro i bianconeri. “E’ evidente che quello che lui fa sul campo – lo difende Spalletti – La garra, il temperamento, il non togliere mai la gamba e’ quello che e’ sotto gli occhi di tutti. E’ un bravissimo ragazzo che in campo unisce il temperamento a lealta’ e correttezza, e’ quella l’immagine, non due bischerate dette a delle persone fuori dal bar che si sono rivelati degli sciacalli, che possono anche aver manipolato il video, sono loro che lo hanno portato su quel discorso e si vuol fare apparire una faccia del ragazzo che non e’ quella reale, perche’ e’ un ragazzo pulito, che fa una vita regolarissima“.

La squadra, assicura Spalletti, si e’ stretta attorno al giocatore belga contro quelli “che vogliono la nostra sconfitta. Non siamo un’accozzaglia di giocatori buttati in un luogo ma una squadra che ha uno spirito comune, dove ognuno di noi prende qualcosa di quello che ha accanto. Per noi e’ una situazione normalissima, siamo consapevoli della manipolazione, della volonta’ di far male a qualcuno”. Per quanto riguarda il suo futuro, “l’obiettivo e’ mandare un messaggio forte di ricerca di mentalita’, di vittoria, trovare una soluzione all’ossessione che ho e trasferirla ai calciatori per vincere. Quello che ha detto De Rossi (‘la Roma non deve farsi sfuggire un tecnico come Spalletti’, ndr) e’ un concetto che devo ribaltare, sono io che devo meritarmi la Roma, sono io che non devo lasciarmi scappare la Roma e per far questo bisogna cominciare a vincere qualcosa”. Intanto e’ arrivato il via libera perche’ il derby, in occasione della doppia semifinale di Coppa Italia, torni a giocarsi in notturna dopo quattro anni. “E’ una fiducia che non dobbiamo disperdere, una fiducia che ci danno, dobbiamo comportarci bene allo stadio e fare le cose corrette per far venire sempre piu’ gente – l’appello del tecnico giallorosso – Il clima di tensione che si crea fuori lo sentono anche i giocatori, non sono tranquilli, non fanno venire le mogli allo stadio o se lo fanno non vanno nemmeno a scaldarsi finche’ non sanno che e’ tutto a posto. Il clima non deve essere cosi’, dobbiamo farla finita e anche per questo servono stadi nuovi”. (ITALPRESS).
