Il divorzio tra la Roma e Walter Sabatini è arrivato dopo una serie di tira e molla tra le due parti, anche se ormai era risaputo che da un momento all’altro l’uomo mercato giallorosso avrebbe dato il suo addio. Stando alle dichiarazioni del diretto interessato, nel corso della conferenza stampa fiume svoltasi ieri, il motivo principale risiede nella differenza di vedute con la proprietà per quanto riguarda la gestione tecnica della squadra. Soprattutto in sede di calciomercato: ma a quanto pare ci sarebbe stata una goccia che avrebbe fatto cadere definitivamente il vaso. Infatti ieri Sabatini ha rivelato che c’è stata un’operazione andata a male che lo ha spinto a lasciare la Roma.

E, stando a quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’ di oggi, l’ex ds giallorosso faceva riferimento a Lucas Boyè, attaccante 20 enne del Torino. Il quotidiano sportivo ricostruisce il retroscena in questo modo: Pallotta non diede l’ok per il suo arrivo e il Torino beffò la Roma, ufficializzando l’acquisto di Boyè il primo febbraio scorso. Proprio lo stesso giorno in cui Sabatini ha formalizzato le prime dimissioni al patron statunitense. Insomma, solo l’ultimo dei tanti screzi di questi anni tra Sabatini e il clan del presidente della Roma. Che hanno finito per logorare il rapporto.