Roma, vittoria bella ma inutile: Milan, altra debacle

Tanta Roma, pochissimo Milan: niente ciliegina sulla torta per i giallorossi, che chiudono al terzo posto

Si chiude bene, non benissimo, il campionato della Roma: i giallorossi hanno sconfitto a domicilio il Milan, 1-3 il risultato finale, reti di Salah, El Shaarawy, Emerson e Bacca. Un successo netto e meritatissimo, non rotondo come avrebbe fatto pensare quel che si è visto in partita. Rossoneri quasi mai nel vivo del gioco, disorientati e confusionari. Solo un abile Donnarumma ha impedito un passivo più pesante. Il dominio della squadra ospite è stato evidente sin da subito, basti pensare alle tre occasioni da goal, in rapida successione, capitate sui piedi di Salah, Nainggolan e ancora all’egiziano: in quest’ultimo caso l’esito dell’azione è stato positivo, con l’ex attaccante della Fiorentina che al 19′ ha fulminato Donnarumma, grazie anche ad un meraviglioso assist di Strootman. Poco dopo ci ha provato Honda, che ha trovato sulla sua strada i pronti riflessi di Szczesny, ma ancora più sensazionale è stata la parata dell’estremo difensore rossonero su una bella conclusione di Pjanic. Il primo tempo si è concluso con il Milan costantemente sotto pressione ed incapace di reagire ai ritmi elevatissimi dei capitolini.

Nella ripresa lo spettacolo è stato più gradevole, con i giallorossi sempre intenti a fare la partita ed i padroni di casa che, di tanto in tanto, hanno cercato di opporre resistenza. Come al 49′ quando Honda, da buona posizione, ha sparato alto. Capovolgimento di fronte al 53′ con Salah che, lanciato in contropiede, è stato però abilmente anticipato da Donnarumma. Al 59′ è arrivato il raddoppio della Roma: assist al bacio di Pjanic per El Shaarawy che ha bucato la difesa avversaria e trafitto l’incolpevole portiere avversario. L’ex della partita non ha esultato, venendo ricambiano con gli applausi del pubblico di San Siro. Al 64′ l’arbitro, Rizzoli, ha concesso una punizione a due in area di rigore alla Roma per un retropassaggio di Bonaventura che Donnarruma ha raccolto con le mani: a calciare si è presentato Totti, subentrato da poco, la cui gioia è stata fermata da una prodezza del portierino milanista. Al 74′ è toccato a Szczesny, dopo un match passato a non sporcare quasi i guanti, prendersi la scena: colpo di testa ravvicinato di Honda ed abile parata del polacco. A chiudere i giochi è stato Emerson, all’82’, pochi minuti dopo essere entrato in campo: colpo di tacco fantastico di Totti per Salah, conclusione dell’egiziano con respinta di Donnarumma, tap in vincente del giovane difensore brasiliano della Roma. Prima del triplice fischio, il goal della bandiera del Milan, firmato all’87’ da Bacca, su assist di Calabria.

Dicevamo della conclusione non proprio bellissima del campionato della Roma. Già, perché a rovinare la festa ci ha pensato il Napoli che, superando il Frosinone in casa, come ampiamente prevedibile, ha mantenuto il secondo posto in classifica e, dunque, la qualificazione diretta ai gironi di Champions League. Con tanti rimpianti ed il pensiero che, se fosse avvenuto prima l’avvicendamento tra Garcia e Spalletti, oggi racconteremmo di un finale diverso. Di certo, il tecnico toscano è l’uomo giusto per far ripartire la Roma e per poter puntare ad obiettivi concretamente importanti. E il Milan? Il futuro dei rossoneri è avvolto da un enorme punto interrogativo. Bisognerà fare chiarezza, prima di tutto il resto, sulla questione relativa al passaggio di consegne tra Berlusconi ed i cinesi: avverrà oppure sarà l’ennesima favola raccontata male? Nel frattempo bisognerà riflettere su Brocchi: confermarlo sulla panchina nonostante il pessimo ruolino di marcia avuto nel breve interregno in questo finale di stagione, oppure affidarsi ad un uomo con più esperienza? In attesa della Coppa Italia, sarebbe bene protendere per la seconda soluzione. Affinché quest’anno, concluso con un anonimo settimo posto in classifica, non si ripeta più.