“Per diventare la squadra che pensiamo dobbiamo vincere piu’ partite possibile, allungando la striscia positiva di risultati cercando di vincere anche sabato contro la Juventus”. Sono le parole del difensore del Milan, Alessio Romagnoli, rilasciate a Milan Channel in vista dell’importante gara contro la Juventus di sabato sera. “Abbiamo poco tempo per preparare bene questa gara, molti erano in Nazionale, ma e’ una partita che parla da se’, saremo pronti. La Juve ha tanti giocatori di qualita’, ma io non temo nessuno, Morata e Dybala secondo me sono quelli piu’ pericolosi – spiega Romagnoli -. Vedo una partita da 50 e 50, dobbiamo imporre il nostro gioco e dare il massimo. La Juve e’ forte e dara’ il 100% gia’ sabato, resta sicuramente una delle favorite per lo scudetto. Noi vogliamo arrivare in Champions, il terzo posto e’ l’obiettivo. Fiorentina e Napoli giocano un grande calcio, hanno messo in difficolta’ tutte le squadre e sono le squadre che mi hanno piu’ impressionato”.
Dopo l’esorbitante spesa di 25 milioni di euro che i rossoneri hanno sborsato per strapparlo alla Roma, l’inizio di Romagnoli non è stato semplice. “Arrivare al Milan a 20 anni con questa cifra e’ un bel masso da portarsi dietro – ammette il difensore -, piano piano mi sono ambientato e sto cercando di dare sempre il massimo. Mi trovo molto bene qui, mi sono trovato subito bene grazie ai miei compagni romani, Cerci e Bertolacci. Mi sono sentito subito parte del gruppo perche’ ho giocato subito in Coppa Italia e nel trofeo Tim. Anche il mister e’ stato molto importante perche’ mi ha voluto fortemente. A Roma non mi sentivo parte del progetto, poi quando ti chiama una squadra come il Milan… A Milanello si percepisce che sei in una grandissima squadra, con una grande storia”.

Sul paragone con Alessandro Nesta invece ammette: “Mi fa piacere quando mi paragonano a Sandro, ma per diventare come lui la strada e’ ancora molta lunga, io devo pensare solo a crescere”. Ultima battuta sull’azzurro. “Io sono in Under 21, la Nazionale e’ un sogno per ogni giocatore, pero’ penso all’Under 21. Non ho ancora esordito in Nazionale maggiore, ma una speranza c’e’ sempre”.