Romei a 360°: dalla strategia per il mercato alla cessione del club. Poi una richiesta ai tifosi

Intervistato dai microfoni de ‘Il Secolo XIX’, l’avvocato della Sampdoria e braccio destro di Ferrero, Antonio Romei, ha toccato diversi argomenti a cominciare dagli obiettivi dei blucerchiati: “Sono molto ambizioso, non a caso facciamo un giochino nel pre partita: mi chiedono se firmerei per un pari e la mia risposta è sempre ‘no’. Anche col Milan l’ho fatto. Diciamo che per me la Samp deve sempre tentare di vincere, poi la posizione si vedrà”.

Sul mercato di gennaio e quello appena concluso: L’idea di partenza è fare solo piccoli accorgimenti, non si muoverà nessuno dei big. Per me Torreira è uno dei 3 migliori centrocampisti d’Italia. Vale molto, non so quanti milioni. Zapata lo volevamo già due anni fa, quindi è stato fortemente voluto da tutti ed è stato determinante Ferrero per farlo venire. Strinic sapevamo che era forte, ma che poteva uscire solo a fine mercato”.

LaPresse/Tano Pecoraro
LaPresse/Tano Pecoraro

Romei fa poi una richiesta ai tifosi: “Sono soddisfatto del calore dei tifosi, senza dubbio sì: la gradinata è spettacolare, un’arma in più. Ma siamo molto ambiziosi e vorremmo riuscire a portarne allo stadio 26-27 mila. Molto dipende dai servizi che offri al pubblico, oggi sono scadenti. Mi piacerebbe andare a vedere il derby in Gradinata Sud. Se i tifosi mi ospiteranno, ci vado volentieri”.

Infine un commento sui continui rumors di cessione del club: “Le voci sulla cessione? Penso che fosse un filone di pensiero di qualcuno che sperava che Ferrero vendesse. Acquirenti?Meno di zero dopo che il presidente ha detto ‘ai cinesi non vendo’, quindi ha segato il 70% dei possibili acquirenti. Scherzi a parte, no, nessuno. Scudetto? I sogni sono la forza del calcio, ma vanno coniugati con la necessità di restare con i piedi per terra. Guai a pensare di essere arrivati dopo una bella vittoria”.