Romulo e Jonathan si fanno avanti per la Nazionale. Giusto avere tanti oriundi?

Il mondo sta cambiando ed è senz’altro giusto adattarsi, ma l’Italia è sempre un po’ restia a modifiche nette ed improvvise. Tiene banco nelle ultime settimane il discorso legato all’inserimento degli oriundi nella Nazionale azzurra. Dopo Osvaldo, Motta e Paletta infatti, il tecnico della Nazionale Cesare Prandelli, sta dando un’occhiata anche ad altri calciatori non proprio italianissimi. Jonathan e Romulo infatti si sono proposti infatti per difendere i colori azzurri al prossimo Mondiale. “Mi farebbe piacere giocare più con l’Italia che col Brasile ma non ho mai sentito Prandelli”, ha detto Romulo, mentre l’interista si è espresso così ai microfoni di Sky: “Prandelli in tribuna? Non mi ha mai chiamato e credo che siano anche paletti tipici della burocrazia da tener presente. Tengo i piedi per terra, ma se chiama vado…”.

Tante le discussioni in merito, ma se si guarda un po’ altrove, notiamo che altre Nazionali usufruiscono in modo cospicuo dei calciatori cosiddetti oriundi. La Germania ad esempio ha una vera e propria colonia turca, Ozil e Khedira su tutti. Anche la Francia è un chiaro esempio di Nazionale multietnica. Un punto di vista molto particolare lo ha proposto Beppe Bergomi a Sky. L’ex Inter ha infatti dichiarato: “A mio parere tali giocatori si propongono solo perchè non trovano posto nella propria Nazionale!”. Vedremo cosa deciderà di fare Cesare Prandelli…