“Se ho tifato Inter o Milan nel derby? Ho un affetto speciale per entrambe le squadre, ma il mio cuore batte un po’ più forte per i nerazzurri. La fine della mia esperienza con loro è stata traumatica, ma sono fiero della mia storia all’Inter”. Sono le parole rilasciate dal Fenomeno Ronaldo al Messaggero. Il brasiliano spiega anche il motivo principale del suo addio all’Inter: “Io non chiesi di andare via, dissi solo che non potevo più allenarmi con Cuper. Moratti decise di non fare nulla e allora scelsi di andarmene per continuare a essere felice, ma la gente non comprese. Il rapporto con lo spagnolo era difficile: ci portava all’esaurimento fisico. Alla fine, il tempo mi ha dato ragione”. Qualche rimpianto per questa scelta Moratti lo avrà.
Infine il caso Calciopoli, il rigore di Iuliano e gli scandali che hanno colpito il nostro calcio: “Non avevo la percezione che qualcosa fosse strano. Ma, la Juve non ne aveva bisogno, era già forte in quegli anni. I confronti per il campionato sarebbero comunque stati fra noi, Juve, Lazio e Roma, le migliori dell’epoca.L’episodio del rigore con Iuliano faticai ad accettarlo, nel post partita ero molto nervoso perché ero sicuro di aver ricevuto la botta. Non assegnare quel rigore è stato molto strano ma sono sicuro che si tratta di un periodo che gli italiani vogliono dimenticare. Oggi – ha dichiarato Ronaldo – abbiamo dirigenti in galera e scandali di corruzione, il calcio non ha imparato nulla”.