L’allenatore della nazionale russa Fabio Capello oggi non si è presentato alla Duma di stato, dove era stato invitato dal presidente della Commissione sport ed educazione fisica Igor Ananskikh, per riferire della preparazione della squadra in vista della coppa del mondo del 2018 (che si terrà a Sochi). Il leader del partito liberaldemocratico, l’ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky è insorto, chiedendo le dimissioni dell’allenatore super pagato (ma che da diversi mesi non riceve lo stipendio). “L’intero paese ha il diritto di sentire cosa ha da dire l’allenatore capo. Ma a lui noi non interessiamo. In queste situazioni di solito gli allenatori rassegnano le loro dimissioni”, ha dichiarato Zhirinovsky citato dall’agenzia di stampa Itar-Tass. Dopo il deludente incontro con la Moldavia per le qualificazioni degli europei del 2016, il ministro dello sport Vitaly Mutko non aveva nascosto il suo “scontento” e la sua intenzione di convocare Capello per discutere della situazione. Mutko tuttavia oggi ha difeso l’allenatore sottolineando che la Duma “non è il foro appropriato perché un allenatore discuta di sport”.