Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan, critica duramente i tifosi rossoneri, in merito alla contestazione portata avanti da alcune settimane e sfociata nel faccia a faccia di ieri dopo la gara contro il Parma. “E’ inaccettabile – spiega a Radio Anch’io lo Sport – la violenza dei tifosi, se contestano una società con 25 anni di successi alle spalle, agli altri club che dovrebbero fare? Manca totalmente la riconoscenza verso un club che ha regalato grandi emozioni a tutti loro. Non esiste minacciare una squadra intimandogli di farli uscire a mezzanotte se non li incontrano. In una situazione così complicata bisogna accettare anche al sconfitta, ci sono momenti in cui si sbaglia qualcosa e altri sono più bravi di te. Non ci sono civiltà e merito”.
Arrigo Sacchi ha una sua teoria su come far ripartire la macchina rossonera: “Bisogna che la società torni unita, Galliani è uno dei più grandi dirigenti che ci siano in Italia, per la prima volta il club sta dimostrando di non essere coeso come in passato, non ci sono più tanti soldi ma ci devono essere idee”. Su Seedorf, invece: “Lui è stato chiamato ad allenare giocatori che non ha scelto, la sua è una missione difficile, bisogna prendere i giocatori funzionali alla propria idea di gioco”. In merito a Balotelli l’ex tecnico aggiunge: “E’ un talento, questo non vuol dire che possa andar bene per qualsiasi cosa, deve trovare un ambiente positivo e un gioco che lo aiuti. La persona prima del giocatore è fondamentale, molto probabilmente deve maturare, lui è un talento straordinario, ma non è sufficiente. Confermarlo? Bisogna trovare giocatori funzionali ad un certo tipo di calcio, lui si muove molto poco”.