Prosegue la polemica tra Arrigo Sacchi e Massimiliano Allegri, iniziata nel post partita di Atletico Madrid-Juventus, quando il leggendario ex allenatore del Milan aveva accusato l’attuale tecnico bianconero di aver giocato per il pareggio il match del Calderon. Allegri, stizzito, si è risentito: “forse hai visto un’altra partita” ha risposto prontamente.
Sacchi, non certo l’ultimo arrivato, non ci sta a non avere l’ultima parola e sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, ha fatto una lezione al mister dei Campioni d’Italia. Queste le sue parole:
“La partita di Madrid è stata difficile, combattuta ma con poche emozioni. L’Atletico si è dimostrato, come sempre, squadra compatta, grintosa e bene organizzata in fase difensiva ma con scarso possesso e insufficiente fluidità di manovra. Gli uomini di Simeone in fase difensiva sono un esempio mentre in fase di possesso palla dimostrano carenze di gioco e tecnica.
In ogni caso pur con calciatori di fama non elevata Simeone ottiene risultati impensabili grazie alla serietà e all’organizzazione. Un avversario ostico e complicato per tutti. La partita è stata equilibrata, ma alla fine ha vinto la squadra che ha cercato un po’ di più la vittoria.
Purtroppo gli uomini di Allegri hanno perso facendo melina più che possesso dando la sensazione di timore e di accontentarsi del pareggio. Il possesso serve per preparare l’affondo, la qual cosa non s’è verificata come dimostra l’assenza totale di tiri in porta…“.
Dopo questa disamina l’ex ct della nazionale ha così continuato: “Mi dispiace che un allenatore di livello come Allegri non l’abbia ammesso a fine partita. Max sta sviluppando con capacità il lavoro di Conte, come dimostrano i buoni risultati in campionato ma se in Italia l’attesa e la pazienza, prima o poi, premiano i bianconeri, in Europa non è così. Questo insegna la storia. In Europa si vince prendendo in mano la partita, avendo l’iniziativa del gioco, padronanza del pallone e mettendo in difficoltà l’avversario con il pressing.
In Europa l’attendismo non paga…”
Detto da uno che ha vinto due Coppe Campioni e due Supercoppe Europee, oltre che due coppe Intercontinentali, sarebbe da prendere come un consiglio importante…