Antonio Conte, nuovo ct della Nazionale, “dovra’ scegliere con cura i suoi uomini. Io convocai 95 giocatori. Mi dicevano che erano troppi: ma come — rispondevo — io sto cercando 22 uomini che diano il 110 per cento sempre, che siano generosi, seri, concentrati, insomma 22 eroi. E secondo voi in Italia ci sono 22 eroi ogni 95 persone? Sia se stesso, Antonio. E cresca in autostima”. Lo dice Arrigo Sacchi in un’intervista a “La Repubblica”. “Di autostima ne servira’ parecchia per tirare dritto per la sua strada. All’estero – prosegue l’ex ct – fanno un gioco organizzato ma sono piu’ bravi ad attaccare che a difendere. Tutti, Germania compresa. Il segreto e’ aggredirli, pressarli, costringerli a difendersi, a giocare scomodi. Del resto se li aspetti ti fanno a pezzi. Quindi: collocamenti preventivi, chiusure preventive, movimenti senza palla, squadra corta. Ma per farlo occorrera’ cambiare la testa. Dei calciatori e non solo. E questo, alla fine, sarebbe la vera vittoria”. Rispetto a Conte “io avevo una Federazione piu’ forte politicamente e poi potevo contare sul blocco del Milan. Avevo gente come Mussi, Baresi, Costacurta, Maldini, Massaro, Donadoni, Evani, Tassotti. Mentre con gli stranieri di oggi non si puo’ piu’ contare sui ‘blocchi’, che sono importanti perche’ da ct non hai il tempo. Pero’ il ragionamento su Conte e l’Italia va impostato diversamente. Occorre partire dalla cultura”.
Sacchi promuove Conte e aggiunge: “deve avere maggiore autostima!”