“La Var esiste perche’ noi non riconosciamo il merito. Questo e’ il problema. Una squadra merita il pareggio, lo ottiene con un errore arbitrale, e dovrebbe essere accettato. Ed invece non e’ cosi’. Il calcio e’ lo specchio della vita e quindi nel bene e nel male ripete tutto quello che capita giornalmente. C’e’ una societa’ dove la furbizia valga piu’ del merito”. Lo ha detto l’ex tecnico anche della Nazionale italiana e del Milan, Arrigo Sacchi, a margine del ‘Festival del calcio’, in corso di svolgimento a Firenze.
Sull’esonero di Ancelotti dal Bayern Monaco “mi e’ dispiaciuto ma non solo per Carlo che e’ un mio amico fraterno, una persona che stimo tantissimo ma mi e’ dispiaciuto per il Bayern. Si e’ comportato come un club qualsiasi”.
E a chi ha chiesto a Sacchi quando i tifosi del Milan possano pensare di tornare ad emozionarsi per i successi rossoneri, l’ex c.t. della Nazionale azzurra ha risposto: “Intanto bisogna che lo chiedano con insistenza. Cosa vuol dire? Che se giochi male e vinci, non devi essere contento. Se sei contento perche’ vinci in maniera fortunosa, non migliori. Questo e’ un Paese che fatica a rinnovarsi da questo punto di vista. Capello, che non e’ un rivoluzionarlo, ha detto una cosa interessante: che abbiamo riscoperto il libero. C’e’ chi si difende anche bene, ma a distruggere non si impara mentre a costruire si”.

Il c.t. dell’Ucraina, ed ex rossonero, Andry Schevchenko ha definito il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, un Arrigo Sacchi, 2.0. “Sarri fa parte degli allenatori positivi, propositivi, quelli che hanno delle idee, e che cercano di trasformarle in qualcosa di concreto con didascalia e didattica – ha sottolineato l’ex mister di Parma e Milan – Sta compiendo un capolavoro. Appena perderanno due partite la stampa lo aggredira’, non rendendosi conto che il Napoli incassa un quarto di altre societa’, e’ un club che non ha un grandissima storia e si deve confrontare contro societa’ che hanno vinto trenta volte in piu’ di loro. Il Napoli sta giocando bene. Nonostante alcune societa’ traballanti, il club e’ sempre fondamentale, c’e’ un gruppo di allenatori. Per lo scudetto? La Juventus e’ molto piu’ avanti di tutte le altre come storia di squadra, a livello di qualita’. Per lo scudetto dipendera’ da loro”. Infine un pensiero di Sacchi sulle chance dell’Italia di qualificarsi per i prossimi Mondiali. “Bisogna essere ottimisti, vedo la squadra di Ventura con ottimismo, altro non posso dire”. (ITALPRESS).