Questa sera il Napoli è chiamato all’impresa contro l’Arsenal, l’obiettivo è ribaltare il 2-0 di Londra e regalarsi la semifinale di Europa League. Un avversario non irresistibile fuori casa e la grande spinta che il San Paolo sa dare sono di buon auspicio per la sfida di stasera.
Lo sa bene Salvatore Aronica, grande ex della squadra partenopea e tra i protagonisti del ritorno in Europa della compagine di De Laurentiis dopo i tanti anni di difficoltà. Il difensore è molto fiducioso sul passaggio del turno di Koulibaly e compagni e si sbilancia: “Finisce 3-0 – rivela in esclusiva ai microfoni di CalcioWeb – ma non è che sono troppo di parte?“, scherza Aronica. “Più che altro so – prosegue – la spinta che il San Paolo può dare, se il Napoli dovesse segnare nei primi minuti lo stadio diventa incandescente. Ma non è facile, nel calcio nulla è scontato e il fatto che sia andata male all’andata costringe gli azzurri a giocare una grande partita. E’ un match aperto, l’Arsenal ha gente brava e veloce davanti e potrebbe approfittare degli spazi lasciati dai ragazzi di Ancelotti“.
Tutto è possibile, lo ha insegnato bene la due giorni di Champions League. Fuori inaspettatamente la Juve e il Manchester City, tra l’altro proprio la squadra contro cui ha esordito Aronica nella massima competizione europea (era il 2011, ndr): “In campo europeo – il commento dell’ex difensore – cambiano tante cose rispetto al campionato, specie dagli ottavi in poi è tutto molto imprevedibile e i pronostici si fanno ma vengono smentiti. Prima di martedì erano rimaste le migliori d’Europa, quindi chiunque poteva passare e non è un caso che abbiano avuto la meglio Tottenham e Ajax. E’ chiaro ovviamente che non mi aspettassi l’uscita della Juve, sia perché ha giocato in casa sia dopo la grande prestazione contro l’Atletico. Mi spiace perché viene fatta fuori un’altra squadra italiana, ma gli olandesi hanno meritato“.
Passo indietro, piccola parentesi su chi in passato ha contribuito a rendere importante la carriera di Salvatore Aronica. Un allenatore su tutti, Walter Mazzarri, che molto bene sta facendo col Torino: “Non avevo dubbi – rivela – sulla bontà del lavoro del mister. So come lavora, so che ha bisogno di un po’ di tempo per far entrare in testa le sue idee, ma poi alla lunga esce fuori. Al Torino, dopo un primo anno di ambientamento, sta facendo molto bene. Io credo che centrerà l’Europa“.
Mazzarri è stato appunto allenatore di Aronica al Napoli, ma prima ancora alla Reggina, che da qualche mese ha trovato stabilità economica con l’arrivo di Gallo: “Questo cambio di società ha portato nuova linfa alle casse, il neo Presidente vuole fare bene e ci sono tutti i presupposti perché sia così. I tifosi amaranto meritano altri palcoscenici e già dal prossimo anno si può iniziare a programmare la risalita: Serie B e poi Serie A possono essere traguardi raggiungibili“.