Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ribadisce il suo no al divieto di trasferta per i tifosi di calcio: “No, il calcio è bello, è un gioco, è uno spettacolo. Se ci sono ancora dei deficienti, penso a quello che è successo ieri con una tifoseria pugliese, che prendono lo stadio per lo sfogatorio per la loro vita depressa e deprimente… mi rifiuto di pensare a stadi chiusi, a trasferte vietate, al blocco dei cori o al divieto dei tamburi o di bandiere perché è la sconfitta del calcio. Reprimo dove c’è da reprimere ma per il resto preferisco il dialogo. Da milanista sono contento che ieri i tifosi di entrambe le curve abbiano potuto esporre le loro bandiere i loro striscioni. Uno stadio senza colori, senza musica, senza cori non è uno stadio. Se uno mette le mani addosso a qualcun altro, per quanto mi riguarda ha finito per tutta la vita di andare allo stadio“.
Salvini: “Vietare le trasferte sarebbe una sconfitta del calcio”