Ancora lui. Ancora Massimo Ferrero. Il vulcanico presidente della Sampdoria sabato scorso è tornato a far parlare di sé ad un concerto di Venditti, all’Olimpico di Roma, partecipando al coro ‘chi non salta della Lazio è’, rivelando, a chi ancora non ne era a conoscenza, la sua innata passione per i colori giallorossi. Un altro teatrino alla Ferrero quindi, uno dei tanti visti in questo suo primo anno da presidente della Sampdoria.
“E’ noto che quando la Roma vinse lo scudetto nel 2001 ero sul palco al Circo Massimo con la Ferilli e Claudio Amendola – ha raccontato Ferrero intervistato dal ‘Corriere dello Sport’ – Era il concerto di Venditti, anche la mia amicizia con lui è nota. Non dimenticate che faccio cinema. Sul palco sabato sera c’era anche Simona Izzo, è sotto contratto con la mia azienda e ora comincia un film con noi, una commedia che si intitolerà ‘Gli scoppiati’, va bene per il mondo del calcio e per la realtà che stiamo vivendo: siamo tutti fuori di testa”.
Con l’episodio di sabato, l’istrionico presidente blucerchiato non crede comunque di essersi fatto nemici i tifosi della Lazio: “Non esasperiamo e non va strumentalizzata una magica serata di musica – ha detto – Abbiamo solo cavalcato dei detti e ridetti, belli e gioiosi. Non ho niente contro i tifosi della Lazio, voglio bene a tutte le tifoserie che amano il calcio. Dico soltanto divertiamoci un po’ con civiltà e, perché no?, un po’ di creatività”. D’altronde, il presidente della Lazio Claudio Lotito è suo amico… “Lo stimo – ha detto ancora Ferrero – E’ un grande lavoratore. Il nemico di Lotito è solo Lotito”.
Quest’anno potrebbe essere l’anno buono per lo Scudetto della Roma. Possibile una nuova festa sul palco come nel 2001? “Se ci spero? Io amo solo la mia Sampdoria e tutto il resto è noia – ha proseguito Ferrero – Io sono nato testaccino, ma mio figlio Rocco è nato sampdoriano e chi nasce tondo non può morire quadrato”.
Tornando a parlare della Sampdoria, non si poteva non parlare della vicenda Soriano, non passato al Napoli per un ritardo dei documenti: “Soriano è un nostro giocatore e siamo contenti di averlo confermato – ha spiegato Ferrero – Il Napoli in cinque minuti aveva i documenti pronti per Zuniga e ce ne sono voluti venticinque per quelli di Soriano. Per fortuna che ho detto non depositiamo se non tutti e due insieme. Soriano non è un giocatore del Napoli in prestito alla Samp. Ci siamo sentiti presi in giro”.
E oltre a Soriano, la Samp è riuscita a trattenere anche Eder, che era fortemente voluto dall’Inter: “Voglio precisare una cosa su Eder – ha proseguito Ferrero – Ha un contratto con noi rinnovato per cinque anni a marzo dello scorso anno. L’Inter lo ha chiesto offrendo fior di milioni, ma per noi Eder non era in vendita. A volte il denaro ti può far cambiare idea, ma non era questo il caso. Ricordate che è più difficile riscuotere denaro che far girare i calciatori. E poi l’Inter, come suol dirsi a Roma, è come la Marina, tanta acqua e poco pesce. Ma Eder lo abbiamo tenuto”.
Oltre al Napoli, anche il Milan aveva pensato a Soriano: “Il Milan ha dimostrato che quando vuole prendere un calciatore lo prende – ha concluso Ferrero – Evidentemente non c’era tutta questa volontà su Soriano. Noi siamo la Samp, una società seria, abbiamo i conti a posto. Ho rifiutato offerte per due giocatori da 25 milioni. Alzi la mano chi lo avrebbe fatto in questo calcio”.