Sampaoli parte bene con l’Argentina: Brasile battuto nonostante un Higuain invisibile!

Non poteva esserci esordio migliore. Inizia con una vittoria l’era Sampaoli, con l’Argentina che torna a battere il Brasile dopo cinque anni d’attesa: 1-0 per la Seleccion nell’amichevole di Melbourne e primo successo sui verdeoro – oggi pero’ rimaneggiati – dal 9 giugno 2012. In quell’occasione fini’ 4-3 con tripletta di Messi, da allora due pari e tre vittorie per il Brasile che incassa anche la prima sconfitta della gestione Tite dopo nove vittorie su nove partite. Al Melbourne Cricket Ground la prima Argentina di Sampaoli si presenta con un 3-3-3-1 di bielsana memoria, con Biglia in regia supportato da Jose’ Gomez e Banega e in avanti Messi, Dybala e Di Maria alle spalle di Higuain. Nella Selecao, che ha gia’ staccato con largo anticipo il pass per i Mondiali, torna a indossare la fascia di capitano Thiago Silva mentre in attacco non c’e’ Neymar, lasciato a riposo come altri titolari. A fare da prima punta c’e’ cosi’ Gabriel Jesus, sostenuto da Renato Augusto, Willian e Coutinho. Primo brivido al 6′: triangolazione volante Di Maria-Dybala-Di Maria e sinistro del Fideo che si infrange sul palo della porta di Weverton. I verdeoro non riescono a trovare molti spazi, poi in contropiede Coutinho si presenta a tu per tu con Romero ma perde l’attimo e la Seleccion si salva. Il Brasile ci riprova da fuori con Filipe Luis ma senza inquadrare la porta mentre Di Maria si conferma il piu’ pericoloso dei suoi, con Weverton che devia in angolo la sua botta al volo da posizione angolata. E nel finale di tempo, dopo il sinistro dal limite di Dybala a lato non di molto, l’Argentina passa: colpo di testa di Otamendi che finisce sul palo, a ‘rimbalzo’ va Mercado che tutto solo, a porta sguarnita, non sbaglia.

jorge-sampaoli_4sioa7e14kz1ho8gjpr1zkyiNella ripresa fuori un deludente Pipita e dentro Correa ma poche occasioni su ambo i fronti. Il Brasile non riesce ad alzare i ritmi e l’Albiceleste e’ sempre vincente nelle chiusure, con Biglia fra i migliori. Ma al 17′ un doppio palo nega il pari ai verdeoro, con Gabriel Jesus che dribbla Romero ma sbaglia a porta vuota e Willian che, a rimorchio, centra il secondo legno. Tite butta dentro anche Douglas Costa, Sampaoli si copre togliendo Dybala per Guido Rodriguez e alla fine ha ragione lui. L’ex tecnico del Siviglia ha ancora tanto su cui lavorare ma una vittoria e’ il modo migliore per cominciare. Brasile da rivedere ma con Neymar, Marcelo e Dani Alves di sicuro la musica sara’ diversa. (ITALPRESS).