Sampdoria, il ds Osti a tutto campo: dalle mosse di mercato al rimpianto Belotti

Dopo la vittoria casalinga conquistata domenica scorsa contro il Torino, la Sampdoria di Marco Giampaolo sale sempre più in altro in classifica. Una buonissima prima parte di stagione per i blucerchiati, che hanno lanciato tra le proprie fila diversi giovani interessanti, e dei quali il presidente Ferrero non ha nessuna voglia di privarsi almeno fino al termine di questo campionato. Come testimoniano le parole del direttore sportivo del club ligure Carlo Osti, che ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘Telenord’: “Il presidente Ferrero ha espresso una linea da seguire, nessuno si muoverà a gennaio. Comunque non credo che ci saranno grandi stravolgimenti in entrata. Se la squadra dovesse continuare così, ogni calciatore ne avrebbe giovamento in termini di prezzo e acquisirebbe una valutazione differente rispetto a quella di partenza. Devo dire che in estate abbiamo svolto un ottimo lavoro di scouting, credo che il nostro centrocampo sia uno dei migliori di tutta la Serie A, non lo cambierei con molti altri”. Poi Osti fa il punto della situazione su alcuni giocatori: “De Silvestri? L’abbiamo ceduto a titolo definitivo, credo sia difficile un suo ritorno. Dodò e Pereira sono grandi talenti, devono crescere con noi. Con il portoghese stiamo anche parlando del rinnovo del contratto, ha detto di voler restare qui. Quagliarella? A breve rinnoverà il suo contratto, in settimana avremo un incontro con il suo agente. Palombo invece va in scadenza nel 2018, qualora non se la sentisse di continuare a giocare potremo valutare qualsiasi tipo di soluzione”. 

Belotti (LaPresse/Francesco Mazzitello)
Belotti (LaPresse/Francesco Mazzitello)

Inoltre Osti ha anche svelato che in passato Andrea Belotti è stato davvero vicino alla Sampdoria: “Belotti giocava nell’Albinoleffe e aveva una valutazione parecchio elevata, circa 3 milioni per la metà del cartellino. Ci siamo tirati indietro proprio alla fine, non era semplice fare un investimento simile in quel momento. Così andò al Palermo”. Ed infine sul mister Marco Giampaolo aggiunge: “Vedendo gli allenamenti ogni giorno penso che questa sia a tutti gli effetti una squadra figlia del suo allenatore, di cui esprime esattamente i concetti. Ritengo comunque che ci siano ancora grandi margini di miglioramento. Il contratto di Giampaolo? Questo è per noi l’ultimo problema, la cosa importante è che ci sia la volontà da parte di tutti di proseguire il rapporto insieme. E’ stato in grado di creare un grande feeling con la squadra e noi crediamo in lui”.