Sampdoria, il presidente Ferrero parla del suo futuro da presidente

Il presidente Ferrero fa chiarezza su Montella, chiude la stagione in corso e pensa al futuro: "Mi tengo la Sampdoria, nonostante le chiacchiere"

Una sconfitta pesantissima quella nel derby contro il Genoa. La Sampdoria ha comunque agganciato la salvezza e pare voler ripartire alla grande. Lo conferma il patron Massimo Ferrero ai microfoni di ‘Radio Crc’. “Ci volevano dall’altra parte del fiume, ma siamo nella canoa, siamo salvi”, spiega.

“E’ stato un campionato molto difficile, degli arbitri non voglio parlare, il loro mestiere non è facile, la cosa importante è essere salvi. Nessuno si aspettava questa classifica della Samp, è immeritata e ingiusta“, dice il presidente blucerchiato. “E’ da tre anni che sono nel calcio e inizio a capire che questo è il calcio, è fatto di cicli e la storia di Ranieri, esonerato e ora vittorioso lo dimostra appieno”.

Poi la questione Vincenzo Montella. “E’ il nostro allenatore. E fatemi dire una cosa: quell’aggettivo indegno è stato strumentalizzato. Non c’ero, ma a volte quando si ragiona col cuore si dicono cose a caldo che non si pensano. Però, mi pare avesse detto ‘partita non degna’ e quindi non all’altezza, ma il derby è da sempre una partita sentita, ma mi pare abbia chiesto scusa ai tifosi“, aggiunge Ferrero.

“Il primo anno sono arrivato e abbiamo cantato ‘non sarà un’avventura’, al secondo anno il mondo ci ha impalato, l’anno prossimo vedremo. Non vendo la Sampdoria, escono fuori sempre tante cavolate, ma non vendo niente”, assicura. “Ferrero resta alla Samp perché ama la Samp e lavora per questa società tante ore al giorno affinché diventi una società migliore. In questo periodo non siamo stati fortunati, faremo tesoro degli errori commessi per poter tirare fuori da una cosa brutta, una altrettanto bella“.