Sampdoria, Ferrero contro tutti: “via le tessere del tifoso, via le barriere!” E sul mercato…

Alla vigilia di Roma-Sampdoria il patron blucerchiato spiega come, secondo lui, bisogna rilanciare il calcio, poi fa un punto sul calciomercato

La Coppa Italia entra nel vivo. Domani sera all’Olimpico, Roma e Sampdoria si sfideranno per un posto nei quarti di finale: una sfida che sembra a senso unico ma che potrebbe nascondere reali insidie per i giallorossi, i super favoriti della sfida. Ne ha parlato Massimo Ferrero, presidente blucerchiato, ai microfoni di ‘Rete Sport’.

“Ce la giochiamo alla pari: vinca il migliore. La Coppa Italia è molto importante, si chiama Italia e noi siamo italiani. Non sarebbe male per Ferrero vincere questa ‘coppetta’. Io amo Roma e i sapori della mia città, spiega. “Se stimo qualcuno nel mondo del calcio? Sono nuovo, magari non l’ho incontrato chi stimo”.

Torreira (LaPresse/Valerio Andreani)
Torreira (LaPresse/Valerio Andreani)

Ferrero va oltre e spiega come, secondo lui, il calcio potrebbe rilanciarsi: “Per rilanciare il calcio bisogna fare porte aperte allo stadio e togliere la tessera del tifoso. Bisogna togliere la violenza nel calcio. Sarebbe il minimo togliere le barriere. Il folklore è la cosa più bella degli stadi: lo sport è il sale della vita. Dobbiamo insegnare lo sport ai nostri figli. Ho chiesto il Flaminio per rimetterlo a posto ma non mi si è ‘coperto’ nessuno. Se me lo danno pago anche l’affitto. È un sistema malato”.

Infine un commento sul calciomercato e le tante voci che accosterebbero due talenti della sua Samp proprio ai rivali della Roma. Muriel e Torreira? La Roma non mi ha chiesto nessuno. Cassano? Non ci ho mai litigato: lui si allena ed è felice”, conclude Ferrero.