Il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de ‘Il Secolo XIX’, in cui non ha risparimiato alcune clamorose stoccate alla società per il mercato fatto fino ad ora. Ecco le sue dichiarazioni:
“Alcuni ruoli devono essere necessariamente ricoperti, soprattutto quando tu sai che l’allenatore ha linee di lavoro che richiedono tempo per essere metabolizzate. Soprattutto in difesa. Difensore in arrivo? È sempre tardi, lo avremmo dovuto prendere 20 giorni fa. Perché in questo ritiro faccio venti allenamenti su situazioni diverse della linea, quando torniamo a Genova ne posso fare uno, massimo due. Ecco perché c’era bisogno di rimpiazzare immediatamente Skriniar, ancora prima di cederlo. Ora più passa il tempo e più c’è bisogno di acquistare un giocatore che abbia già le conoscenze. Il difensore che mi arriva oggi sarà catapultato in una realtà incomprensibile per lui, a meno che le abbia già. Non bisogna adattare nessuno, ci vuole un difensore serio. In altri ruoli puoi anche aspettare con calma di piazzare un colpo che non riusciresti a fare prima.

Si può migliorare se ti muovi in un certo modo. Miglioro se mantengo i migliori e se migliori lì dove devi. Se cedo i migliori non posso avere la presunzione di migliorare, ma l’umiltà di lavorare per cercare di ricostruire. Il miglioramento passa dal consolidamento di quello che si ha, sul quale vai a innestare piccoli valori aggiunti. Noi abbiamo perso quattro giocatori di qualità, una trentina di goal. Dobbiamo riconsolidarci e capire come andare a recuperare questo score. Non puoi pensare di affrontare un campionato con due punte e due ragazzi. Ci vogliono tre punte titolari e il quarto lì a maturare e a impensierire gli altri tre”.
Il tecnico blucerchiato parla poi del modulo: “Giocheremo col 4-3-1-2. Praet può giocare trequartista, ma possiamo anche avere un trequartista con caratteristiche diverse. Per me più il trequartista si avvicina a un attaccante e meglio è. Ilicic aveva il profilo giusto per sostituire Fernandes, pur nella sua discontinuità: bravo nell’uno contro uno, nel dribbling, nelle palle inattive dove siamo carenti. Sneijder? La società non me ne ha mai parlato”.

Su Schick: “Schick se torna son contento, se non torna ne prenderanno un altro e si spera forte. Mi preoccupa di più la difesa. Dobbiamo alzare il livello della competizione interna e esterna. E non si sbandierano obiettivi, ma il lavoro. Sbandierando obiettivi butti solo coriandoli ai tifosi”.
Infine Giampaolo rifila una stoccata anche a Montella: “Dimissioni? Mai, muoio qui. Fino alla fine.Ho letto che Montella mandava dieci sms al giorno ai dirigenti, ‘Buongiorno direttore: Bonucci’. E gliel’hanno preso. Io non rompo le scatole a nessuno perché penso a lavorare. È il mio carattere. E forse sbaglio. Io sono un onesto lavoratore della vigna. Do per scontato che ci sono delle responsabilità e che vengono onorate senza bisogno che io intervenga. Ognuno di noi, per il ruolo che ha, deve assumersele”.