Sampdoria, Giampaolo svela: “ecco che formazione schiero”, poi sorprende sul futuro

Ritroviamo il nostro stadio, il nostro pubblico. Sara’ una soddisfazione per i tifosi, che hanno viaggiato molto e ci hanno sostenuto anche in trasferta”. Cosi’ il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, alla vigilia del lunch match di domani con il Milan. I blucerchiati tornano al Ferraris dopo il rinvio della gara casalinga con la Roma e due trasferte consecutive (pari con Torino e Verona).

Quella con i rossoneri sara’ la terza gara in una settimana e bisognera’ fare qualche riflessione sull’11 da mandare in campo. Faro’ giocare la formazione migliore per questa partita – spiega l’allenatore blucerchiato –. Saranno i migliori undici sul piano tecnico, fisico e tattico a scendere in campo dall’inizio. Il Milan e’ una squadra che ha un’idea di gioco molto chiara, un’impalcatura definita. Sono forti sul piano tecnico e di gestione della palla. Dovremo giocare una grande partita, anche oltre le nostre possibilita’. Sara’ una partita difficile sul piano della contrapposizione”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini
LaPresse/Jennifer Lorenzini

Il match contro il Milan la Samp lo ha studiato a lungo. “Ho massacrato i calciatori di video. Ho cercato di essere il piu’ chiaro possibile. So bene cosa ci aspetta. I ragazzi sanno che fare, non resta che giocarcela. Cuore, sentimento, passione, spinta del pubblico: questi sono altri aspetti extra-tattici di cui tenere conto”.

A Verona e’ arrivato uno 0-0 che non ha soddisfatto del tutto Giampaolo. “La partita con l’Hellas andava vinta per quello che abbiamo fatto – dice -. Non c’e’ delusione, ma rammarico di non avere capitalizzato quanto fatto nel secondo tempo. In base a dove chi critica piazza l’asticella si da’ valore a quel pari”.

Giampaolo torna sui sostenitori e ha belle parole per il pubblico doriano. “Vedere i tifosi anche in trasferta e’ da pelle d’oca – sottolinea -. Sono bellissimi i settori colorati di blucerchiato anche quando si e’ lontani da Marassi. Bisogna tornare all’antico: c’e’ voglia di liberta’. Niente piu’ limitazioni. I comportamenti futuri diranno cosa saremo in grado di fare”. A proposito di futuro, cosa c’e’ in quelo di Giampaolo? A cinquant’anni suonati dopo la Sampdoria mi piacerebbe allenare l’Inter e poi ritirarmi per creare una scuola calcio a casa mia, ha concluso il tecnico. (ITALPRESS).