Sampdoria, il giovane Schick racconta i suoi primi mesi a Genova: sulla storia c’è da lavorare…

E’ uno dei tanti giovani talenti che la Sampdoria di Marco Giampaolo sta mettendo in mostra in questa prima parte di stagione. Stiamo parlando di Patrick Schick, il campioncino ceco che demonica scorsa è andato in goal contro il Torino a Marassi, contribuendo alla vittoria dei suoi compagni. Il giovane attaccante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’: “Difficile trovare spazio con gente come Muriel e Quagliarella? Sono due grandi attaccanti e io posso imparare tanto da loroIo sono appena arrivato in Italia e devo

LaPresse/Valerio Andreani
LaPresse/Valerio Andreani

pensare a inserirmi bene, la prossima stagione sarà differente. Perché ho scelto la Sampdoria? Ho avuto tante offerte, ma la Samp è l’ideale perché fa crescere bene i giovani. A Genova mi trovo molto bene. La città è splendida, il tempo anche. Vivo a Pieve Ligure con Hanna – aggiunge Schick -, la mia ragazza, che mi sta aiutando molto in questi primi mesi italiani. Nello spogliatoio Skriniar sta facilitando il mio inserimento. E a Marassi c’è sempre un’atmosfera perfetta. A quale grande attaccante penso di somigliare? Difficile dirlo. I miei modelli sono Zlatan Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo. Da bambino amavo il Ronaldo brasiliano”. Poi Schick va un po’ in difficoltà quando gli si chiede della storia della Sampdoria“Chi era Gianluca Vialli? Non lo so… Mancini lo conosco. Quanti scudetti ha vinto la Samp? Due (è uno solo, ndr). Scudetto alla Juventus e Dzeko capocannoniere. L’obiettivo della Sampdoria? L’Europa League, non siamo così distanti”.