Sampdoria, la contraddizione di Ferrero ed il caso Quagliarella: qualcosa non torna

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, nelle ultime settimane è stato ripetutamente interpellato in merito alla questione legata ad Antonio Cassano. Il barese è ormai da tempo fuori rosa, e da più parti ci si domanda quale sarà il suo futuro. Ferrero in tal senso è stato molto chiaro, non c’è futuro per Cassano alla Sampdoria: “È stata una scelta tecnica. Abbiamo preso un allenatore che fa al caso mio. Cassano è un talento naturale, un campione, ma noi vogliamo far crescere i giovani. La mia idea è quella di avere una Samp piena di ventenni italiani – ha dichiarato il presidente doriano ai microfoni della Rai -. Abbiamo un allenatore che fa giocare i giovani, li fa crescere e magari fa qualche plusvalenza”.

LaPresse/Valerio Andreani
LaPresse/Valerio Andreani

Tutto corretto, discorso che non fa una piega e forse farà anche piacere alla tifoseria che gradisce il lancio di nuovi talenti, ma qualcosa non torna. Sì perchè a fare da contraltare a queste dichiarazioni di Ferrero, si è diffusa nei giorni scorsi la notizia dell’imminente rinnovo di Quagliarella. Si parla di un prolungamento di contratto per l’attaccante sino al 2019. Adesso, non ce ne voglia Quagliarella, ma il centravanti sta per compiere 34 anni e non è certo giovanissimo, inoltre guadagna un bel gruzzoletto. Dov’è finito il progetto giovane di Ferrero? E’ coerente rinnovargli il contratto dopo quanto detto su Cassano? Probabilmente no…