Sampdoria, Mihajlovic: “non pensiamo a Eto’o, vinciamo con il Palermo”

L’euforia per Eto’o da una parte, il comandamento di Mihajlovic dall’altra. Ci pensa il tecnico a tenere tutti sulle corde alla vigilia della sfida al Palermo, altro che festa per l’arrivo del campione camerunense. Mihajlovic, tecnico della Sampdoria, tiene fede al suo stile e parla chiaro: “Eto’o non deve essere una distrazione: non c’è nulla da festeggiare, si potrà fare festa soltanto in caso di vittoria sul Palermo. Non possiamo permetterci di rilassarsi. Eto’o è un grande giocatore che si aggiunge a questo gruppo: ma noi dobbiamo pensare solo al Palermo”. Sono tutti avvertiti: squadra, dirigenti e tifosi. Anche quelli che due settimane fa, quando contro l’Empoli la vittoria non fu facile, cominciarono a manifestare scontento. Così, se qualcuno non avesse capito, Mihajlovic puntualizza il suo pensiero. “Domani mi incazzo se sento il pubblico che mugugna. Se vogliono venire allo stadio per mugugnare possono anche stare a casa: questi ragazzi vanno aiutati”. Chiede aiuto Sinisa, perché lui vuole di più. Non vuole distrazioni da festeggiamenti per l’arrivo di Eto’o, ma punti. E alza l’asticella, fissando per i suoi un nuovo obiettivo: “Dobbiamo fare meglio di quanto fatto nel girone di andata, bisogna raddoppiare le forze perché dobbiamo giocare contro gli avversari e noi stessi. Sappiamo benissimo che è difficile ma vogliamo provarci iniziando da domani. All’andata abbiamo pareggiato, ora vogliamo vincere con il Palermo. Non dobbiamo assolutamente rilassarsi”. Su Okaka: “Ieri l’ho invitato a cena e ho pagato io – ha detto Mihajlovic – Queste sono cose che succedono in tutte le squadre. Stefano è un ragazzo al quale sono particolarmente legato, sta passando un momento un pochino difficile ma tornerà ai suoi livelli e per noi è un giocatore molto importante”.