Giorno importante in casa Sampdoria, si presenta Vincenzo Montella, pronto a rimettersi in gioco dopo l’esperienza alla Fiorentina. Entusiasta in conferenza stampa il numero uno blucerchiato Ferrero: “ringrazio di cuore Vincenzo perchè lui è un vero talento e ha scelto, dopo varie proposte, ha scelto il cuore, la passione e l’amore per questi colori. Ha rifiutato di andare nei grande club mondiali. Non ho altre parole, dico solo ancora grazie Vincenzo. Ringrazio Walter Zenga, so che magari non è il momento, ma colgo l’occasione per fargli un grande in bocca al lupo. Mi sono goduto un uomo. Devo ringraziare i Della Valle che sono persone che amano lo sport. E’ stata una settimana di amore, di sport, di passione e di voglia di prendere un treno per Genova. La clausola? Non è stata pagata. Come detto, i Della Valle sono stati generosi e collaborativi. La Samp non è una squadra di seconda fascia, dobbiamo togliercelo dalla testa. Daremo qualità”.
Poi è il turno del tecnico: “le sensazioni sono quelle che il tempo si sia fermato. C’è entusiasmo e un pizzico di emozione. Quello che rappresenta per me la Samp è palese. L’ho voluto fortemente. Il mio sogno era quello di allenare la Samp anche solo un giorno, ora va dimenticato il credito e bisogna iniziare a lavorare. La squadra è di buon livello. Solo con l’entusiasmo, la passione e il coraggio del presidente siamo riusciti a sbloccare la situazione”.
“Imparerete a conoscermi. Non credo molto nel modo di gioco, ma nei principi di gioco. Dovrò conoscere la squadra e conoscere i giocatori. La mia idea dall’ottimo lavoro che ha fatto Zenga, partiremo dalla sua base. Come allenatore non mi sento superiore alla Sampdoria. Sono felicissimo di essere qui e il mio intento è di crescere con la squadra senza porci limiti. Questa penso sia la società che mi permette di arrivare innanzitutto sorridente all’allenamento. Cassano? Per qualità e talento è un valore aggiunto, bello ritrovare Cassano e Palombo. Già mi conoscono. Questo semplificherà le cose”
“Muriel ed Eder sono due giocatori fortissimi, molto abili. Uno può migliorare più dell’altro come potenzialità, ma il mio compito è quello di farli rendere al meglio. Non dobbiamo arrivare un punto sopra al Doria Mihajlovic, ma una posizione sopra”.